Tamedia
SVIZZERA
10.02.2021 - 06:020

L'iniziativa anti-burqa si fa strada anche a Sinistra

In generale il prossimo 7 marzo il 65% dei cittadini intende votare “sì”, secondo il sondaggio di 20 minuti e Tamedia

Si delinea invece un “no” per l'identità elettronica. Mentre sono ancora molti gli indecisi sul libero scambio con l'Indonesia

BERNA - Le donne con il burqa sono davvero un problema per la società elvetica? Sembra di sì, perlomeno secondo quanto emerge dal secondo sondaggio di 20 minuti e Tamedia in vista della votazione federale del prossimo 7 marzo: resta infatti alto il sostegno all'iniziativa popolare “Sì al divieto di dissimulare il proprio viso” (Iniziativa anti-burqa). Anzi, rispetto al rilevamento dello scorso gennaio è pure in aumento: attualmente il 65% dei cittadini intende votare “sì” (rispetto al 63% del primo sondaggio). I contrari sono invece al 34%.

Il sostegno arriva soprattutto dai ranghi del centro-destra, in primis dagli elettori dell'UDC: tra i democentristi i favorevoli sono infatti al 95%. Ma l'iniziativa si fa strada anche tra i simpatizzanti del PS e dei Verdi, dove rispettivamente il 38% e il 36% dei cittadini intende votare “sì”.

Con il 70%, resta praticamente invariata (prima era del 71%) la percentuale di favorevoli in Ticino, dove la legge cantonale sulla dissimulazione del volto è realtà dal luglio del 2016.

Le motivazioni? Per i favorevoli la dissimulazione del volto è l'espressione dell'islam radicale e non fa quindi parte della cultura occidentale. I contrari ritengono invece che nel nostro paese siano poche le donne con burqa e niqab. E che in ogni caso non spetti allo Stato dare disposizioni sull'abbigliamento.

Verso la bocciatura dell'identità elettronica - Se poche settimane fa l'esito degli altri due oggetti in votazione era ancora incerto, ora si sta invece delineando una bocciatura alle urne per la legge federale sui servizi d'identificazione elettronica. I contrari sono infatti saliti dal 47 al 55%, mentre i favorevoli sono ora al 40%. Resta comunque un 5% d'indecisi.

La maggior parte dei contrari sostiene che l'emissione di strumenti d'identificazione debba restare nelle mani dello Stato, anche nel caso dell'identità elettronica. Chi intende invece votare “sì”, lo fa soprattutto perché i mezzi d'identificazione attuali come l'indirizzo e-mail e la password sarebbero troppo complicati.

Molta indecisione sul libero scambio - Il prossimo 7 marzo saremo chiamati a esprimerci anche sull'accordo di partenariato economico tra gli Stati AELS e l'Indonesia. Una questione, questa, su cui c'è ancora molta indecisione: il 13% dei cittadini afferma infatti di non sapere ancora come votare. Al momento i contrari sono al 44%, i favorevoli al 43%.

Il sondaggio

Sono 14'204 le persone da tutta la Svizzera che dal 4 al 5 febbraio 2021 hanno preso parte al secondo sondaggio 20 minuti/Tamedia sulle votazioni federali del 7 marzo 2021. Queste rilevazioni vengono condotte in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore si attesta all'1,3%. Più informazioni su tamedia.ch/umfragen


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