Keystone
Il "ministro" della Sanità Alain Berset (a sinistra) e l'ex responsabile per le malattie infettive dell'UFSP, Daniel Koch, durante una delle consuete conferenze stampa di marzo
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SAN GALLO
29 min
Bimba morta in valigia: carcere per la madre non per il padre
Non è stato possibile accertare le cause del decesso e nemmeno l'ora.
BERNA
1 ora
Niente più fuochi d'artificio nel centro storico della città
Mancano le distanze di sicurezza e il fatto che negli ultimi anni non sia successo nulla ha «del miracoloso»
SVIZZERA
1 ora
Il traguardo di eBill sotto la lente, storia di un successo annunciato
Il servizio di SIX (che probabilmente usate anche voi) sfora quota 2 milioni di utenti, ma la pandemia c'entra pochino
LUCERNA
1 ora
Tre feriti e danni ingenti a causa di due incidenti
A Inwil si è verificato un tamponamento fra due veicoli, a Kriens un furgone ha preso fuoco.
GRIGIONI
1 ora
Pericolo valanghe, chiusura giornaliera per la strada del Maloja
Fino a nuovo avviso, un tratto di 3,7 km fra Sils e Piano di Lago sarà sbarrato dalle 11 alle 18.
BERNA
2 ore
Pil, calo più forte dal 1975
Economia gravemente toccata dalla pandemia, anche se meno del previsto.
BERNA
2 ore
Il Covid accresce la pressione su AVS e AI
Secondo il direttore dell'UFAS occorre urgentemente una riforma del sistema delle istituzioni sociali.
SONDAGGIO
SVIZZERA
4 ore
In vacanza al mare soltanto se vaccinati?
Dal novembre 2021 le strutture dell'operatore tedesco Alltours saranno accessibili solo a persone immunizzate
SAN GALLO
12 ore
«Mai pensavamo che nostro figlio ne fosse capace»
Il 24enne somalo N.O. è sospettato di aver ucciso la sua fidanzata di 22 anni LS.
SOLETTA
12 ore
Sparatoria in stazione, un ferito
Quattro le persone fermate dalla polizia, giunta in forze sul posto
BERNA
11.12.2020 - 14:370

Gestione della prima ondata: la Confederazione si promuove

Positiva l'autovalutazione presentata dalla Cancelleria federale, ma esiste un «margine di miglioramento».

Gli aspetti più critici? La ripartizione dei compiti tra Confederazione, Cantoni e terzi. La resistenza allo stress dei dipendenti federali. La mancanza di uniformità nelle linee guida per la gestione delle crisi.

BERNA - Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sulla gestione della prima ondata della pandemia di Covid-19 presentato dalla Cancelleria federale. Il responso? «La crisi è stata in generale gestita bene», si legge in un comunicato odierno.

«L’Amministrazione federale ha effettuato un’autovalutazione, chiedendo altresì ai Cantoni e ai terzi coinvolti di valutare il suo operato», spiega la nota. «A tal fine, 123 persone sono state invitate a partecipare a interviste standard o a un sondaggio online dettagliato», aggiunge. «Secondo il rapporto, la prima fase della pandemia è stata in generale gestita bene - continua il comunicato -. Inoltre molti lavori preparatori e la strategia di comunicazione sono risultati efficaci».

Il governo sostiene di aver garantito l'indipendenza della rilevazione dei dati e della loro prima valutazione conferendo una mandato a un'azienda estera: la Interface Politikstudien GmbH.

Rilevate "solamente" undici possibili pecche che si sono tradotte in altrettante raccomandazioni. Da migliorare, in particolare, la collaborazione con i Cantoni e con terzi: «Occorre disciplinare più accuratamente i compiti, le competenze e le responsabilità della Confederazione e dei Cantoni durante una crisi e rimediare alle incertezze concernenti i processi e gli organi di contatto e di riferimento», recita la nota.

La disponibilità di beni critici, come il materiale medico, dovrà inoltre essere disciplinata «in modo più vincolante tra Confederazione, Cantoni e terzi»: «Esiste un margine di miglioramento anche per alcune basi legali e ulteriori documenti strategici della gestione di crisi, che dovranno essere rielaborati alla luce delle esperienze maturate durante una crisi duratura e complessa. Si pensa in particolare alla ripartizione dei compiti, delle competenze e delle responsabilità degli Stati maggiori di crisi e a una formazione uniforme nella gestione di crisi».

Secondo il governo, bisogna altresì «rendere più flessibile l’impiego del personale della Confederazione mediante una formazione appropriata e misure organizzative volte ad aumentare la resistenza dei collaboratori delle unità amministrative fortemente sollecitate durate la crisi».

 

 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Don Quijote 2 mesi fa su tio
Ma se non sono capaci nemmeno di bollire la pasta, sono dove sono perché sono stati votati da pecore ignare e non di certo per qualche merito. I morti per età raggiunta non si possono fermare e le influenza stagionali operano una selezione naturale. Buon covid a tutti.
Max1971 2 mesi fa su tio
Autocritica zero. Non hanno rispettato il piano pandemic federale che prevedeva scorte di mascherine e disinfettante, grave. Solo oggi dopo 11 mesi si fanno i primi tamponi a tappeto e solamente nei Grigioni, cioè prevenzione zero. Non hanno potenziato le strutture sanitarie, anzi anche a livello Cantonale da decenni si taglia. Non hanno potenziato bus, treni. Si lasciano entrare uscire oltre 70 mila frontalieri giornalmente. Carnevali a gogò (Rabadan in primi). Non hanno investito in impianti di areazione nelle strutture sanitarie e neanche negli asili, scuole elementari, scuole medie e scuole superiori e università. Però hanno aspettato 11 mesi e la soluzione é ingrassare le multinazionali farmaceutiche. Signore, signori, Cancelleria e coniglio federale, coniglio di Stato ticinese avete poco da sorridere. Hanno lavorato malissimo!
Hardy 2 mesi fa su tio
Banana republic
Luca 68 2 mesi fa su tio
nmemo, la prima ondata era tutto nuovo e non era facile capire come muoversi, e credo che tutto sommato hanno fatto bene. il problema è adesso, sono dei burattini in mano all' economia, fanno scarica barile tra cantoni e confederazione , e intanto la gente muore più di prima, avrebbero dovuto chiudere tutto a metà ottobre e aiutare tutti finanziariamente, queste mezze misure non servono a niente e l'economia ne risente credo anche di più.
Luca 68 2 mesi fa su tio
sono d'accordo che la prima ondata è stata gestita abbastanza bene, ma adesso direi che la si sta gestendo in modo per lo meno ridicolo, con queste mezze misure che non servono a niente e non fanno bene nemmeno a l'economia!!!
Nmemo 2 mesi fa su tio
@Luca 68 @Luca68 - Hai già dimenticato che non hanno saputo annullare i carnevali, che non hanno vietato le partenze per l’estero (per non gravare gli assicuratori per le indennità d’annullamento). Le informazioni scientifiche erano loro note dal dicembre 2019. In Ticino si sono registrati 350 decessi.
Nmemo 2 mesi fa su tio
.. questa ci mancava! Anche l'auto-celebrazione di catastrofiche omissioni di decisioni!
Mirketto 2 mesi fa su tio
Nel titolo....Prima ONDATA...non ANDATA
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-02-26 11:33:08 | 91.208.130.87