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SVIZZERASommaruga sul Ceneri: «Ora la Germania deve mantenere la sua promessa»

01.09.20 - 07:34
La consigliera federale intervistata in vista della cerimonia di venerdì: «Un pensiero va anche alle vittime»
Keystone
Fonte 20 Minuten/Daniel Waldmeier
Sommaruga sul Ceneri: «Ora la Germania deve mantenere la sua promessa»
La consigliera federale intervistata in vista della cerimonia di venerdì: «Un pensiero va anche alle vittime»
«L'home working risolverà i problemi dei trasporti pubblici? Dipende, se le aziende lo adotteranno darà una mano»

BERNA - Un miliardo speso per la galleria di base che rischia di andare a sbattere contro... un grosso tappo, quello delle ferrovie tedesche che sono indietro per i lavori d'adeguamento dei binari secondo il piano della Nuova Ferrovia Transalpina (NFTA) per un percorso diretto, e pianeggiante, attraverso le Alpi.

«Grazie al Ceneri possiamo spostare ancora più merce sui binari, ma la lentezza tedesca è un problema», spiega in intervista esclusiva a 20 Minuten la consigliera federale Simonetta Sommaruga.

La Galleria di base del Ceneri è un tassello fondamentale della NFTA, cosa rappresenta per la Svizzera quest'opera da un miliardo?

Con il Ceneri completiamo l'opera di questo secolo. Possiamo esserne orgogliosi. La Nuova Ferrovia fa parte della nostra politica di ricollocazione del trasporto merci dalla strada al binario per benefici a livello globale.

Ma non è da trascurare anche l'impatto locale, anche il Ticino ottiene un traffico regionale più fluido e rapido fra Bellinzona, Lugano e Locarno. In questo modo cresciamo tutti assieme.

La Svizzera ha fatto la sua parte, ma per quanto riguarda le vie d'accesso a sud e a nord?

La NFTA è il cuore del corridoio ferroviario per il trasporto merci che da Rotterdam arriva fino a Genova. L'Italia sta rispettando le tempistiche prestabilite, la Germania invece è in ritardo: i suoi binari attualmente sono ancora inadeguati. Abbiamo già esercitato pressioni in questo senso.

In che modo, esattamente?

Una delle prime cose che ho fatto quando sono diventata ministra dei Trasporti è stata incontrare il mio omologo tedesco e siglare un accordo. In questo la Germania si impegna ad aumentare la capacità di traffico della Valle del Reno, tra Karlsruhe e Basilea con migliorie di tipo tecnico e operativo.

In questo modo, per così dire, limitiamo i danni e la NFTA può funzionare fino al completamento vero e proprio dell'espansione. In questo senso ci aspettiamo che Berlino mantenga la promessa e vada avanti. Il prossimo step è creare un dialogo con il Belgio, per un ramo verso est, lungo la riva sinistra del Reno.

Due operai hanno perso la vita durante i lavori per il tunnel, ci penserà durante l'inaugurazione? La vedova di uno di loro ha recentemente accusato la Svizzera, cosa le risponde?

Di sicuro i miei pensieri andranno anche alle famiglie, è un dramma di cui bisogna essere consapevoli. Alle due vittime verrà dedicato un memoriale, alla porta della galleria. È passato del tempo, ma è importante ricordarlo e non far finta che non sia successo. Siamo vicini ai parenti e li invitiamo a presenziare all'omaggio al memoriale. Allo stesso tempo è innegabile che il lavoro fatto al Ceneri sia d'importanza epocale.

L'inaugurazione di questo venerdì arriva in un momento in cui le FFS non hanno davvero nulla da festeggiare. È preoccupata per il buco lasciato dal coronavirus?

Non sono solo le ferrovie a piangere, ma tutti i trasporti pubblici. Per questo il Consiglio Federale è pronto a stanziare aiuti per 700 milioni di franchi. Inoltre la liquidità monetaria delle FFS verrà comunque garantita.

La diffusione dell'home working risolverà i problemi di saturazione del trasporto pubblico?

È ancora troppo presto per trarre alcuna conclusione, innanzitutto perché le aziende devono ancora valutare l'impatto dell'home working e decidere se farne normalità. Se così sarà, di sicuro la pressione sui trasporti pubblici diminuirà e pure sulle vie stradali. E, non dimentichiamolo, è un toccasana anche per l'ambiente.

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