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SVIZZERAGarzoni a Berset: «Tre le misure urgenti»

27.07.20 - 17:10
Preoccupa la crescita di casi di coronavirus. Il rischio per gli esperti è che si perda «velocemente il controllo».
tipress
Garzoni a Berset: «Tre le misure urgenti»
Preoccupa la crescita di casi di coronavirus. Il rischio per gli esperti è che si perda «velocemente il controllo».
Ancora una volta emerge il problema dei club, la cui capienza «dovrebbe essere limitata a 100 persone»

BERNA - Il numero di casi confermati di coronavirus continua ad aumentare in tutto il mondo. Nella notte tra domenica e lunedì, il Sud America e i Caraibi sono diventati la zona del mondo con il maggior numero di contaminazioni, mentre la Cina registra la comparsa di nuovi focolai in tre province. In Belgio, l'aumento del numero di casi è stato descritto come «preoccupante».

Questo mentre, in Svizzera, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha annunciato 65 nuovi casi in 24 ore, dopo diversi giorni consecutivi in cui il bilancio giornaliero ha superato le 110 nuove infezioni.

Un dato positivo che è tuttavia poca cosa di fronte a un problema che resta vivo. A Ginevra, infatti, almeno venti persone che hanno frequentato un bar modaiolo durante il weekend si sono rivelate positive al Covid-19. A Berna, il club "Kapitel Bollwerk" è stato chiuso sabato per ordine del medico cantonale, dopo che numerosi clienti si sono dimostrati positivi.

«Possiamo perdere rapidamente il controllo» - «Dobbiamo aspettarci che il numero di casi continui ad aumentare», sottolinea il medico cantonale di Zugo, Rudolf Hauri, in un'intervista a "20Minuten". Lo specialista è anche presidente dell'associazione dei medici cantonali. Secondo il suo parere, l'elevata presenza di locali notturni complica il lavoro di tracciabilità e di prevenzione.

È dello stesso parere Christian Garzoni, specialista in malattie infettive presso l'ospedale Monucco di Lugano e membro della Commissione federale per la gestione della pandemia. «La tracciabilità dei contatti ha i suoi limiti. Se i Cantoni non reagiscono in fretta, possiamo rapidamente perdere il controllo a livello nazionale».

Tre misure - Per evitare questo scenario, Garzoni invita le autorità federali, e in particolare il ministro della sanità Alain Berset ad agire. Per lo specialista tre sono i punti sui quali puntare:

    • Locali notturni: «Un night club con centinaia di persone è troppo pericoloso. La partecipazione dovrebbe essere limitata a un massimo di 100 persone. Dobbiamo porci la domanda: dobbiamo davvero aprire i club a tutti i costi?».
    • Mascherina nei locali chiusi: lo specialista in malattie infettive spera di vedere applicate misure più restrittive riguardo l'uso della mascherina, come sta avvenendo nei cantoni Giura, Vaud e Ginevra. «Dobbiamo rendere generalizzato l'uso della mascherina in tutti i luoghi chiusi».
    • Viaggi: la situazione appare instabile in molti Paesi. «La Confederazione dovrebbe sconsigliare vivamente qualsiasi viaggio non essenziale all'estero», conclude.

«Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità» - L'epidemiologo Marcel Tanner ritiene che per il momento non vi sia motivo di cedere al panico: «Se il numero di casi rimane stabile, i Cantoni riusciranno a seguire i contatti e individuare le catene di trasmissione».

Ma l'esperto avverte: se la diffusione del virus non dovesse essere controllata, potrebbe essere necessario prendere in considerazione il contenimento per regioni o addirittura a livello nazionale. «Sarebbe difficile per l'economia e la società. Da qui la necessità di scoprire rapidamente i focolai e adottare misure mirate».

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