Ti Press
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
43 min
Lufthansa e Swiss volano ancora verso il Sudafrica
I collegamenti non sono stati cancellati: «I voli continuano a essere ben prenotati»
SVIZZERA
1 ora
Oltre 19mila contagi e 35 morti nel weekend svizzero
Salgono i pazienti Covid ricoverati in cure intense, che occupano ora il 25,4% dei posti letto.
FOTO
ARGOVIA
2 ore
Bancomat fatto esplodere e colpevoli in fuga
Altro furto a uno sportello automatico. Questa volta in canton Argovia.
FOTO
SVIZZERA
2 ore
Una bufera di neve investe la Svizzera
Temperature al ribasso e tanti disagi alla circolazione soprattutto in Svizzera tedesca.
FOTO
ZURIGO
5 ore
Sempre più droga all'aeroporto di Zurigo
Spedizioni postali nel mirino dei doganieri attivi presso lo scalo zurighese.
GRIGIONI
5 ore
Test ripetuti nei Grigioni: i laboratori non ce la fanno più
Le autorità cantonali corrono ai ripari adeguando la misura nelle scuole e nelle aziende
SVIZZERA
6 ore
«Ha vinto la maggioranza silenziosa»
Così la stampa elvetica ha commentato l'esito dell'attesa votazione del 28 novembre sulla Legge Covid-19.
SVIZZERA
6 ore
Gli svizzeri chiedono nuovi provvedimenti anti-Covid
Estensione dell'obbligo di mascherina e booster raccolgono più consensi, secondo un sondaggio rappresentativo
FOTO
SAN GALLO
8 ore
Abitazione in fiamme: un 54enne ustionato
Il rogo è scoppiato nella notte in uno stabile situato nella località sangallese di Au
SVIZZERA
17 ore
Omicron: primo caso sospetto in Svizzera
L'Ufsp sta svolgendo accertamenti su una persona rientrata dal Sudafrica una settimana fa
SVIZZERA
21 ore
Più di 200 pazienti già in terapia intensiva
La nuova variante Omicron non è ancora stata rilevata in Svizzera
SVIZZERA
21 ore
Predatori, inquilini, stranieri: le votazioni negli altri cantoni
In 10 cantoni i cittadini si sono espressi su oggetti locali. Ecco i risultati
SVIZZERA
04.02.2020 - 05:000
Aggiornamento : 08:04

«La varietà di prodotti che causano dipendenza è un problema»

A dirlo è l'organizzazione "Dipendenze Svizzera", che giudica «sconcertante» la proliferazione di marche e sapori

BERNA - Il ventaglio sempre più ampio di prodotti che causano dipendenza preoccupa "Dipendenze Svizzera". L'organizzazione ritiene inquietanti le campagne di marketing, spesso aggressive, ma anche la mancanza di intervento da parte dello Stato nella lotta a questi prodotti derivati da sostanze psicoattive come tabacco e cannabis.

Secondo l'ultimo panorama sulle dipendenze pubblicato oggi, l'associazione sostiene che i problemi maggiori derivino dalla proliferazione «sconcertante e abbagliante» di marche e sapori che attualmente caratterizzano i prodotti che creano dipendenza. I rischi, al momento, non sono ancora chiari e sono difficilmente misurabili, in particolare per i prodotti contenenti nicotina.

Tra le nuove tendenze che preoccupano "Dipendenze Svizzera" vi sono le sigarette elettroniche (disponibile in diversi colori che attirano l'attenzione), il tabacco per uso orale (snus) e le gomme da masticare alla nicotina, oltre a unguenti, birra e oli essenziali derivanti da cannabis legale (CBD), cocktail già pronti e alcolici offerti come dolciumi. A ciò, sottolinea l'associazione, si aggiunge anche il gioco d'azzardo online e l'iperconnettività a internet.

Critiche alle autorità - Alle autorità politiche, critica il rapporto, manca una visione di insieme in merito a questa diffusione di prodotti e alla varietà di nuove sostanze psicoattive.

«Lo Stato deve dotarsi dei mezzi per valutare meglio i nuovi prodotti e regolarne la commercializzazione. La crescente varietà di prodotti necessita di un controllo urgente della situazione», sostiene Grégoire Vittoz, direttore di "Dipendenze Svizzera", invitando le autorità a «prendere in mano la situazione e impiegare le risorse necessarie», anche per tutelare le nuove generazioni.

L'associazione chiede inoltre un aumento delle spese da destinare a ricerche indipendenti, in modo da ottenere dati affidabili per consentire l'adozione di misure che regolino l'accesso ai prodotti.

Campagne pubblicitarie nel mirino - Uno degli elementi finiti nel mirino di "Dipendenze Svizzera" è il marketing aggressivo verso il pubblico più giovane di alcuni prodotti nocivi, ad esempio le sigarette elettroniche: «La pubblicità di oggi suggerisce che non c'è motivo di fumare» le sigarette tradizionali, in particolare ora che sul mercato vi sono prodotti a tabacco riscaldato. Il rischio per la salute tuttavia rimane. Le campagne delle multinazionali del tabacco, sostiene il rapporto, «assomigliano ormai alla réclame per un piano pensionistico».

«Noi non vogliamo pubblicità per i prodotti a base di tabacco e auspichiamo che venga rimessa in discussione quella legata agli alcolici», rivendica Vittoz. I prodotti a base di nicotina - tra cui anche le e-cigarette - potrebbero essere utili per smettere di fumare, sostiene l'associazione, sottolineando però che ciò non deve permettere che lo "svapare" diventi la nuova abitudine tra i giovani.

I problemi legati a dipendenze provocano oltre 11'000 decessi in Svizzera, di cui la maggior parte a causa del consumo di tabacco. Senza contare costi pari a 14 miliardi di franchi, aggiunge "Dipendenze Svizzera".

Droghe illegali: situazione stabile - Il panorama pubblicato oggi prende in considerazione le dipendenze principali. Il rapporto costata un aumento dei bevitori cronici tra le persone oltre i 65 anni di età, così come un incremento del consumo episodico a rischio per tutte le fasce d'età. A preoccupare sono i dati riguardanti le giovani donne, che da una quota del 12% nel 2007 sono progrediti fino al 24% nel 2017.

Così come fatto dall'industria del tabacco negli anni '90, anche i produttori di alcolici mettono in commercio prodotti 'light' o aromatizzati", indica il rapporto.

Gli ultimi dati sul consumo di droghe illegali mostrano che la situazione rimane stabile. Nelle grandi città elvetiche l'uso di cocaina ed ecstasy è tuttavia elevato rispetto a simili località all'estero. Il mercato della canapa, sottolinea "Dipendenze Svizzera", rimane di gran lunga il più importante per quanto concerne le droghe illegali.

Il commercio e le vendite di farmaci analgesici oppiacei continuano ad aumentare. Ma a differenza degli Stati Uniti, nota l'associazione, la Svizzera non ha attualmente problemi di rilievo in questo settore, anche grazie a un controllo più severo e alle limitate possibilità di marketing.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-29 15:05:21 | 91.208.130.89