Ti Press
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA / FRANCIA
5 ore
Ritrovata in Svizzera la piccola Mia, arrestata la madre
È stata la donna a ordinarne il rapimento.
BERNA
5 ore
Coppia trovata morta, presentano lesioni da arma da fuoco
Stando ai primi elementi dell'inchiesta può essere escluso qualunque intervento esterno.
VALLESE
6 ore
Scontro a Lens, morto un centauro portoghese
Il motociclista è stato sbalzato per 12 metri lungo una scarpata.
VAUD
6 ore
Rapita e ritrovata in una casa occupata
La bambina era stata "prelevata" da tre uomini in Francia, e portata dalla madre
SVIZZERA
6 ore
Entro luglio grandi eventi all'aperto con 1'000 partecipanti?
Per arrivare a 5'000 entro settembre, la proposta in una bozza dell'Ufsp che dovrà ancora essere valutata
APPENZELLO ESTERNO
6 ore
Auto nel dirupo: muore una 18enne
L'incidente questa notte tra Trogen e Wald, in coincidenza di una curva pericolosa
BERNA
7 ore
«Con le riaperture ci sarà un rischio elevato»
Critico il capo della task force, Martin Ackermann, sugli allentamenti di domani
SAN GALLO
8 ore
Furto con scasso in moschea
I ladri si sono impossessati di alcune centinaia di franchi presenti della cassetta delle elemosine
ZURIGO
8 ore
Nel canton Zurigo: «Tutti vaccinati entro agosto»
Lo sostiene la consigliera Natalie Rickli che frena i piani di Berset per luglio: «Ancora troppe incertezze»
SVIZZERA
9 ore
È morto Peter Schellenberg
Fu una figura chiave della televisione svizzera in lingua tedesca SRF
SVIZZERA
9 ore
Accordo quadro, Parmelin: «Non andrò a Bruxelles a fare il Boris Johnson»
Il presidente della Confederazione intervistato dai domenicali: «Non vogliamo uscirne, vogliamo svilupparlo»
SVIZZERA
11 ore
Passaporto vaccinale: uno svizzero su due è favorevole
Il 48 per cento non è contrario a un trattamento preferenziale per chi ha un attestato di immunità
SVIZZERA
04.02.2020 - 05:000
Aggiornamento : 08:04

«La varietà di prodotti che causano dipendenza è un problema»

A dirlo è l'organizzazione "Dipendenze Svizzera", che giudica «sconcertante» la proliferazione di marche e sapori

BERNA - Il ventaglio sempre più ampio di prodotti che causano dipendenza preoccupa "Dipendenze Svizzera". L'organizzazione ritiene inquietanti le campagne di marketing, spesso aggressive, ma anche la mancanza di intervento da parte dello Stato nella lotta a questi prodotti derivati da sostanze psicoattive come tabacco e cannabis.

Secondo l'ultimo panorama sulle dipendenze pubblicato oggi, l'associazione sostiene che i problemi maggiori derivino dalla proliferazione «sconcertante e abbagliante» di marche e sapori che attualmente caratterizzano i prodotti che creano dipendenza. I rischi, al momento, non sono ancora chiari e sono difficilmente misurabili, in particolare per i prodotti contenenti nicotina.

Tra le nuove tendenze che preoccupano "Dipendenze Svizzera" vi sono le sigarette elettroniche (disponibile in diversi colori che attirano l'attenzione), il tabacco per uso orale (snus) e le gomme da masticare alla nicotina, oltre a unguenti, birra e oli essenziali derivanti da cannabis legale (CBD), cocktail già pronti e alcolici offerti come dolciumi. A ciò, sottolinea l'associazione, si aggiunge anche il gioco d'azzardo online e l'iperconnettività a internet.

Critiche alle autorità - Alle autorità politiche, critica il rapporto, manca una visione di insieme in merito a questa diffusione di prodotti e alla varietà di nuove sostanze psicoattive.

«Lo Stato deve dotarsi dei mezzi per valutare meglio i nuovi prodotti e regolarne la commercializzazione. La crescente varietà di prodotti necessita di un controllo urgente della situazione», sostiene Grégoire Vittoz, direttore di "Dipendenze Svizzera", invitando le autorità a «prendere in mano la situazione e impiegare le risorse necessarie», anche per tutelare le nuove generazioni.

L'associazione chiede inoltre un aumento delle spese da destinare a ricerche indipendenti, in modo da ottenere dati affidabili per consentire l'adozione di misure che regolino l'accesso ai prodotti.

Campagne pubblicitarie nel mirino - Uno degli elementi finiti nel mirino di "Dipendenze Svizzera" è il marketing aggressivo verso il pubblico più giovane di alcuni prodotti nocivi, ad esempio le sigarette elettroniche: «La pubblicità di oggi suggerisce che non c'è motivo di fumare» le sigarette tradizionali, in particolare ora che sul mercato vi sono prodotti a tabacco riscaldato. Il rischio per la salute tuttavia rimane. Le campagne delle multinazionali del tabacco, sostiene il rapporto, «assomigliano ormai alla réclame per un piano pensionistico».

«Noi non vogliamo pubblicità per i prodotti a base di tabacco e auspichiamo che venga rimessa in discussione quella legata agli alcolici», rivendica Vittoz. I prodotti a base di nicotina - tra cui anche le e-cigarette - potrebbero essere utili per smettere di fumare, sostiene l'associazione, sottolineando però che ciò non deve permettere che lo "svapare" diventi la nuova abitudine tra i giovani.

I problemi legati a dipendenze provocano oltre 11'000 decessi in Svizzera, di cui la maggior parte a causa del consumo di tabacco. Senza contare costi pari a 14 miliardi di franchi, aggiunge "Dipendenze Svizzera".

Droghe illegali: situazione stabile - Il panorama pubblicato oggi prende in considerazione le dipendenze principali. Il rapporto costata un aumento dei bevitori cronici tra le persone oltre i 65 anni di età, così come un incremento del consumo episodico a rischio per tutte le fasce d'età. A preoccupare sono i dati riguardanti le giovani donne, che da una quota del 12% nel 2007 sono progrediti fino al 24% nel 2017.

Così come fatto dall'industria del tabacco negli anni '90, anche i produttori di alcolici mettono in commercio prodotti 'light' o aromatizzati", indica il rapporto.

Gli ultimi dati sul consumo di droghe illegali mostrano che la situazione rimane stabile. Nelle grandi città elvetiche l'uso di cocaina ed ecstasy è tuttavia elevato rispetto a simili località all'estero. Il mercato della canapa, sottolinea "Dipendenze Svizzera", rimane di gran lunga il più importante per quanto concerne le droghe illegali.

Il commercio e le vendite di farmaci analgesici oppiacei continuano ad aumentare. Ma a differenza degli Stati Uniti, nota l'associazione, la Svizzera non ha attualmente problemi di rilievo in questo settore, anche grazie a un controllo più severo e alle limitate possibilità di marketing.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-18 18:47:24 | 91.208.130.89