Dati fiscali rubati, altro caso in Baviera. Dure critiche a Merz

Dopo Renania-Settentrionale e Baden-Würrtemberg, sono state le autorità bavaresi ad avere ricevuto l'offerta di dati fiscali di clienti tedeschi con patrimoni in Svizzera. Dure critiche a Rudolf Merz da parte del mondo economico svizzero
MONACO DI BAVIERA - Austria, Olanda, Belgio e Regno Unito. Si allunga la lista dei paesi interessati ad acquistare i dati di 1.500 presunti evasori fiscali sottratti a un istituto bancario elvetico. Il Financial Times scrive che il governo britannico sarebbe intenzionato a acquisire informazioni relative a evasori fiscali del Regno.
In Baviera si apre un terzo fronte - Intanto in Germania, dopo Renania-Settantrionale, Baden-Württemberg è la Baviera ad avere ricevuto offerte di nuovi dati su presunti evasori fiscali tedeschi con patrimoni depositati in Lussemburgo e nel nostro paese. I dati in possesso delle autorità fiscali bavaresi proverrebbero da un piccolo istituto di credito svizzero. Dal Lussemburgo sarebbero arrivati più di mille nominativi. Come si legge sul portale della "Süddeutsche Zeitung", un portavoce del Ministero delle finanze bavarese si è limitato a dichiarare, sulla vicenda, che le autorità fiscali si occupano di ogni segnalazione".
All'indomani della notizia dell'offerta di 2000 nomi di clienti tedeschi di banche svizzere offerti al Baden-Würrtemberg, si apre un nuovo fronte che non lascerà di certo dormire sonni tranquilli agli evasori tedeschi e al Governo federale di Berna.
"Nessun affare con i malandrini" - Il ministro della giustizia del Baden-Württemberg, però, ha fatto sapere di essere contrario all'acquisto di dati provenienti "da ladri". "Nessun affare con i malandrini" ha dichiarato il liberale Goll, che ha espresso l'intenzione di porre il veto all'acquisto. Goll ritiene che la maggioranza dei borghesi liberali che votano il suo partito sia contraria all'acquisto di dati ricevuti illegalmente. "Acquisto contrario ai principi di uno Stato di diritto".
FDP e CDU non difendono gli evasori fiscali - "Tuttavia - ha precisato Goll - la Cancelliera Merkel e il ministro delle Finanze Schäuble non vogliono essere considerati coloro che proteggono gli evasori fiscali e anche nella FDP sono in molti a temere un danno d'immagine per il partito. FDP che verrebbe etichettata di essere il partito del clientelismo".
Dati da 400 milioni di euro - La Süddeutsche Zeitung ha calcolato che per l'erario tedesco la raccolta di tutti i dati provenienti dalla Svizzera significherebbe un'entrata fino a 400 milioni di euro.
Economiesuisse critica Hans-Rudolf Merz - In Svizzera arrivano, intanto, dure critiche sull'operato del Governo all'indirizzo di Hans-Rudolf Merz. Il Consigliere federale a capo del Dipartimento delle Finanze e dell'Economia è stato preso di mira dal presidente di "Economiesuisse", Gerold Bührer. Bührer, che ha difeso ai microfoni della radio svizzera DRS il segreto bancario ("Uno strumento legittimo per la protezione della sfera privata dei cittadini") ha criticato le recenti dichiarazioni di Merz riguardanti lo scambio d'informazioni automatico tra la Svizzera e l'estero. Il Ministro delle finanze ha infatti detto che "deve essere ripensato". Frase che non è piaciuta a Bühler: "Dichiarazione infelice e inopportuna".
Leuthard: "Mantenere la calma" - Doris Leuthard, presidente della Confederazione a capo del dipartimento del lavoro, a margine del giorno dell'incontro delle donne a Palazzo federale, ha invitato la Svizzera a mantenere la calma".
red
Foto d'apertura: Keystone




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