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IL SORPASSO A… DUE RUOTEBagnaia e quel vizietto...

29.09.22 - 18:30
Errori da "zero", Bagnaia non vuole vincere
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Bagnaia e quel vizietto...
Errori da "zero", Bagnaia non vuole vincere
Velocissimo ma instabile, il torinese si gioca il presente e il futuro.
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MOTEGI - Dal nostro corrispondente, Leonardo Villanova.

Pensava di esserne uscito. E lo pensavamo anche noi. Perché quelle quattro vittorie di fila, seguite da quel secondo posto di Aragon - tutto di testa alla fine della battaglia in casa Ducati - ci avevano regalato un nuovo Francesco Bagnaia. Veloce, velocissimo in sella a quella che ormai è indiscutibilmente la miglior moto del lotto: la Desmosedici che, sia nella versione 2022 che in quella aggiornata 2021 affidata a Enea Bastianini, fino a questo momento è stata capace di vincere 11 delle 16 gare disputate. Soprattutto, si era scoperto un Pecco capace di capire quando è il momento giusto per attaccare e quando, invece, è quello di accontentarsi e mettere in cascina punti preziosi.

Con questa tattica (e la complicità di errori e sfortune altrui), negli ultimi tre mesi il torinese aveva eroso un capitale enorme a Fabio Quartararo: 81 dei 91 punti che aveva di ritardo all’indomani del Sachsenring.

E però, così come l’ultimo giro di Aragon gli era stato fatale, con Enea implacabile nello strappargli la quinta vittoria consecutiva, un altro ultimo giro, quello di Motegi, ha riportato a galla un’antica domanda: Bagnaia è pronto per vincere il Mondiale? E, soprattutto, ha la testa giusta per riuscirci? Alla fine, in Giappone, a Pecco è andata bene: nonostante la caduta e lo zero in graduatoria (il quarto per un suo errore, il quinto stagionale) il ritardo da un Quartararo a sua volta poco brillante è infatti rimasto tutto sommato gestibile. Questo considerato come le prossime piste siano favorevoli alla Ducati.

Ma è quel vizietto che ogni tanto rispunta fuori, quello sprecare occasioni ghiottissime per la fretta (a Motegi avrebbe potuto aspettare l’ultimo rettilineo), il nervosismo (in Qatar non aveva ancora trovato il feeling con la GP22 e in Germania era stato sorpreso dal via di Quartararo) o la sorpresa (a Le Mans il recupero veemente di Bastianini lo ha fatto prima andare lungo e poi cadere), che portano a dubitare del futuro di Bagnaia. Pilota che con questa Ducati non può fallire l’obiettivo iridato contro un Quartararo ormai sempre costretto a correre sulla difensiva e un Aleix Espargaro che tra errori suoi (Barcellona) e dell’Aprilia (la mappatura di Motegi) ha di fronte a sé una salita bella ripida da scalare. Presente e… futuro perché, lo sa bene, molto bene, il prossimo anno con l'arrivo in squadra di Bastianini, Pecco sarà costretto ad alzare ulteriormente l’asticella delle proprie prestazioni. Riuscirci o meno, sarà lo snodo che condizionerà la sua carriera.

COMMENTI
 
italo luigi 2 mesi fa su tio
Analisi esatta, tutto dovrà essere sudato.
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