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HCL«È un attaccante solido e di qualità, bravo in tutte le situazioni»

19.07.22 - 17:00
Hnat Domenichelli: «Dalla KHL si sono aperti tanti scenari, il nostro campionato è già cambiato moltissimo».
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«È un attaccante solido e di qualità, bravo in tutte le situazioni»
Hnat Domenichelli: «Dalla KHL si sono aperti tanti scenari, il nostro campionato è già cambiato moltissimo».
Il GM bianconero commenta l'innesto del finnico e non solo: «Rockets? Metteremo a disposizione dei razzi un attaccante straniero che annunceremo a breve».
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LUGANO - Nei giorni della calda canicola estiva s’infiamma anche il mercato hockeistico, col Lugano che ha sferrato il colpo Markus Granlund. Il 29enne filandese, reduce da due stagioni in KHL con la maglia del Salavat Yulaev Ufa, ha firmato un biennale coi bianconeri. Innesto d’esperienza e di spessore, il finnico - oro Olimpico a Pechino con la sua nazionale - può vantare anche oltre 338 partite in NHL con le maglie di Calgary, Edmonton e Vancouver. Sesto import alla corte di McSorley, Granlund va ad aggiungersi agli altri neo-acquisti finlandesi Koskinen e Kaski, oltre che agli attaccanti Mark Arcobello, Daniel Carr e Troy Josephs, costituendo un pacchetto di stranieri che può sicuramente far felici i tifosi.

«Sì, ma bisogna anche sottolineare un aspetto: il campionato svizzero è cambiato tantissimo e sta ancora cambiando col passaggio a sei stranieri - spiega Hnat Domenichelli, GM del Lugano - La guerra in Ucraina, con tutte le conseguenze del caso sulla KHL, ha poi aperto scenari e opzioni inizialmente impensabili. In National League tutti i club si stanno rinforzando».

Per Granlund le pretendenti non mancavano, ma l’attaccante alla fine ha scelto il Lugano.
«Ha un passato oltreoceano e la possibilità di tornarci ora era concreta - conferma Domenichelli - Negli ultimi due anni, dal suo ritorno in Europa, ha però “riscoperto” un gioco più offensivo e questo aspetto è stato importante. Col suo agente ne abbiamo parlato. Se fosse tornato in NHL, molto probabilmente avrebbe ricoperto un ruolo più difensivo. Trovando spazio negli special team soprattutto in box-play, dove è molto bravo. Da noi invece avrà la possibilità di giocare in tutte le situazioni. Markus non è uno scorer di razza, ma è un giocatore molto solido, con qualità e in grado di giocare sia al centro che all’ala. Valore aggiunto anche per il nostro coach. Ci aspettiamo da lui che assuma un ruolo importante all’interno della squadra».

Con Granlund il Lugano ha sei stranieri in rosa. Cinque di movimento, più Koskinen tra i pali. C’è da aspettarsi ancora qualcosa soprattutto in ottica Rockets?
«In questo caso la situazione è abbastanza chiara. Come Lugano metteremo a disposizione dei Rockets un giocatore straniero, che a breve annunceremo. Posso dire che questa volta sarà un attaccante. È importante che la gente sappia che sarà ingaggiato per giocare nei razzi. Poi è chiaro che la stagione è lunga. Con 4 import c’erano infortuni, figuriamoci con 6. Però il nostro scopo non è quello di prendere qualcuno per farlo stare in tribuna, ma per rinforzare i rivieraschi e aiutarli a raggiungere i playoff».

COMMENTI
 
Evry 4 mesi fa su tio
Ottimo, benvenuto e Forza Lugano, grazie DS e Preside.
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