Il Davos conquista la battaglia elvetica (e la finale)

In un match combattutissimo i padroni di casa battono i campioni in carica del Friborgo per 3-1. Domani la super-finale contro la sorprendente selezione dei college americani.
In un match combattutissimo i padroni di casa battono i campioni in carica del Friborgo per 3-1. Domani la super-finale contro la sorprendente selezione dei college americani.
DAVOS - È il Davos a raggiungere i sorprendenti e sfrontati ragazzi dei college americani nella finale della 97esima Coppa Spengler che si svolgerà, come da tradizione, alle 12.10 dell'ultimo giorno dell'anno. La squadra di Josh Holden si è infatti presa un combattutissimo derby elvetico, battendo per 3 a 1 i campioni in carica del Friborgo.
Le due squadre hanno iniziato con un ottimo ritmo il confronto. Al quinto minuto il Friborgo - che questa sera ha ritrovato Lucas Wallmark - ha colpito la traversa con una saetta di Marcus Sörensen in power play (fuori Frehner). La pressione dei burgundi è continuata anche in parità numerica, ma contro l'andamento del gioco è stato il Davos a rendersi pericolosissimo con uno strano rimbalzo del disco dietro alla porta che quasi beffava Berra. Attorno al quindicesimo è poi stata la volta del Friborgo a giostrare in inferiorità numerica a causa della penalità rimediata dal rientrante Wallmark, ma i grigionesi in power play sono riusciti solo a pareggiare il conto dei ferri con il missile di Matej Stransky che è andato a stamparsi sulla traversa. La partita - combattuta, intensa ed equilibrata - è in seguito filata via con pochissime interruzioni e senza grosse occasioni sino alla prima sirena.
Iniziato il secondo periodo (ancora) in superiorità numerica per via di una penalità inflitta a Seiler a fine primo tempo, il Davos ha balbettato power play. E allora ha dovuto pensarci Stransky con un tiro al fulmicotone a regalare, a tre secondi dallo scadere della penalità, la rete del vantaggio ai suoi. Il Friborgo, che fino a quel momento era stata la squadra migliore sul ghiaccio, non si è però disunito e ha subito sfiorato il pareggio con un velenoso polsino di Bertschy neutralizzato dall'ottimo Hollenstein. L'insistenza burgunda viene infine premiata a metà partita in power play: la rete assegnata a Sörensen è però in realtà uno sfortunato autogol di Frick che con il pattino ha trafitto il proprio portiere. Dopo aver compiuto un paio di miracoli in precedenza, Berra ha dovuto alzare bandiera bianca sul preciso e immediato polsino di Tino Kessler a seguito di un ingaggio vinto in maniera netta da Asplund. E sul risultato di 2-1 si è concluso un secondo tempo che ha visto uscire Micheal Fora per infortunio.
Il terzo periodo è filato via senza grosse emozioni fino al sesto minuto quando prima Sprunger ha fallito un'occasione solo davanti a Hollenstein tirando alle stelle e poco dopo Dahlbeck ha visto la sua conclusione a botta sicura infrangersi su Berra. In seguito il periodo è continuato con numerose battaglie e una lunga serie di penalità - in poco più di un minuto (dal 51'10 al 52'14") fuori prima Kapla poi Lemieux e in seguito contemporaneamente Streule e Ryfors - ma con pochi sussulti davanti ai due portieri. L'occasionissima sprecata da Chris Egli a due minuti dal termine ha poi fatto da preludio all'assalto a sei contro cinque del Friborgo. Un assalto che però ha "solo" portato al 3-1 di Ryfors a gabbia sguarnita. Il Davos si è quindi preso la propria rivincita sul Friborgo che lo aveva eliminato lo scorso anno.








