È deciso: la finale dei Mondiali sarà interrotta da uno show

Uno spettacolo in mezzo alla finale dei Mondiali...
Scimmiottato il Super Bowl per guadagnare il massimo da un evento globale.
Uno spettacolo in mezzo alla finale dei Mondiali...
Scimmiottato il Super Bowl per guadagnare il massimo da un evento globale.
ZURIGO - Gianni Infantino sta provando in ogni modo a rendere il pallone migliore. Più giusto, più seguito. Per questo, da quando è presidente FIFA, ha condotto tante battaglie. Ha, per esempio, sostenuto con forza l'utilizzo del VAR, strumento che “aiuterà gli arbitri e cancellerà gli errori sul campo da calcio". Ha, poi, allargato il Mondiale, permettendo la qualificazione di 48 nazionali, “così tutti si sentiranno rappresentati”.
La verità è che il massimo dirigente pallonaro sta cercando di espandere il business, così da avere maggiore visibilità, maggiori introiti… Il giochino è sempre lo stesso. Sbagliato? Per nulla, anche se a volte, per farlo, per portare il calcio all’attenzione di chi ne farebbe volentieri a meno, calpesta le tradizioni. Ricordate la presenza dell’amico Salt Bae, al secolo Nusret Gökçe (personalità da 52 milioni di followers solo su Instagram) in campo a festeggiare con l’Argentina campione nel 2022? Fu una sua idea. La nuova picconata alla sacralità del pallone, Infantino la darà nella finale del prossimo Mondiale dove, primizia, la partita non sarà più la protagonista assoluta. Anzi l'unica. Il 56enne dirigente ha infatti dato l’ok per l’interruzione del match al 45’, per far posto a uno show stile Super Bowl. Come riportato dal portale abola.pl, il prossimo 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, l’intervallo dell’ultimo atto della Coppa del Mondo - che per l’occasione sarà “allungato” - sarà l’occasione per seguire uno spettacolo nel quale si esibiranno i Codplay e… non solo.
"Non posso ancora rivelare chi si esibirà, ma sarà il più grande spettacolo del mondo. Sarà fantastico", ha spiegato proprio Infantino in un intervento al Semafor World Economy Summit di Washington.
Uno spettacolo capace, appunto, di avvicinare all’evento quante più persone possibili nel mondo. Uno spettacolo con una visibilità enorme (Argentina-Francia, finale in Qatar, fu seguita da 1,5 miliardi di telespettatori) e con un potenziale ritorno d’immagine gigantesco. Uno spettacolo che, come accade già per la NFL, sarà interrotto solo da brevissime “pause” pubblicitarie. Spot da decine milioni di dollari.
Uno spettacolo che con il calcio non c’entra nulla.








