«Meglio di così non potevamo iniziare»

Amir Saipi si gode il successo in rimonta sul Servette, con tanto di primato in classifica
«Elogio tutto il gruppo, ma teniamo i piedi per terra e pensiamo una partita alla volta. La prossima è a Belgrado per l'Europa League. L'errore sul 2-1? Posso capire come si sente».
Amir Saipi si gode il successo in rimonta sul Servette, con tanto di primato in classifica
«Elogio tutto il gruppo, ma teniamo i piedi per terra e pensiamo una partita alla volta. La prossima è a Belgrado per l'Europa League. L'errore sul 2-1? Posso capire come si sente».
LUGANO - È di quelli pesanti il successo ottenuto ieri dal Lugano, che a Cornaredo ha superato 3-1 in rimonta il Servette, arrivato in Ticino forte del primato in classifica (ceduto ora proprio ai bianconeri) e con l’etichetta di “bestia nera”, considerando gli scontri diretti della scorsa stagione.
Con personalità e anche un pizzico di buona sorte - il 2-1 è nato da una papera clamorosa di Mall - i ticinesi hanno avuto la meglio dei rivali, e si godono questo inizio di stagione (9 punti in 3 match).
«Meglio di così non potevamo iniziare il campionato, con tre vittorie consecutive durante queste settimane così intense - interviene il portiere Amir Saipi, con la mente che va anche agli impegni in Europa - Sono contento per la squadra, è incredibile quello che siamo riusciti a fare, con tante trasferte abbiamo fatto un percorso magnifico. Personalmente elogio tutti, anche chi magari ha giocato meno. Nel gruppo c’è tranquillità e sappiamo di poter cambiare modulo e assetto di gioco. Chi è in campo dà sempre il massimo, sopratutto io da "dietro" vedo tanta disciplina e una grande determinazione. Ora dobbiamo rimanere con i piedi per terra, guardando partita dopo partita. Ora ci gustiamo questa bella vittoria, ma il nostro pensiero va già a giovedì quando giocheremo a Belgrado, con il Partizan, per le qualificazioni all’Europa League».
Poi, da “collega”, un commento all’erroraccio di Mall, che non ha controllato il retropassaggio di Mazikou regalando il 2-1 al Lugano. «Peccato per lui, felice per noi. Posso capire come si sente e non è facile, spero che possa dimenticare subito questo episodio. È un grande portiere, tutti ricordiamo cosa ha fatto nella finale di Coppa Svizzera. Anche mentalmente è forte, non ho dubbi sulle sue capacità».





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