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Superlega-UEFA, alla fine conteranno i milioni
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NYON
20.04.2021 - 08:000
Aggiornamento : 12:00

Superlega-UEFA, alla fine conteranno i milioni

Umberto Zapelloni ha previsto il sereno dopo la tempesta: «Come nel basket qualche anno fa»

«Importante è in ogni caso che venga conservato dello spazio per le realtà che “salgono”»

NYON - La guerra scoppiata in seno al pallone europeo rischia di essere feroce, di protrarsi a lungo e di lasciare parecchie macerie.

Di certezze, al termine di una giornata di accuse e proclami, ce ne sono poche. Si sa che, sostenute da JP Morgan (che ha garantito prestiti per 3,5 miliardi di euro), le società fondatrici della Superlega non faranno marcia indietro. Si sa poi pure che i dirigenti di Nyon non hanno alcuna intenzione di cedere a quello che considerano un vergognoso voltafaccia. Altro? In tanto caos la UEFA, di concerto con l’ECA, ha “battezzato” il nuovo formato della Champions League, che dal 2024/25 accoglierà 36 squadre. Le Leghe nazionali, infine, si sono schierate compatte al fianco della federazione continentale. 

Uno scontro vero e proprio non c’è ancora stato e forse non ci sarà mai. Possono d’altronde la FIFA e la UEFA mantenere quanto promesso, ovvero l'esclusione da Europeo e Mondiale dei giocatori che prenderanno parte alla nuova kermesse? Possono i dodici club osare ulteriormente, rischiando di essere banditi anche dai loro campionati?

«Credo che, come già accadde nel basket qualche anno fa, alla fine si troverà un accordo - ha commentato Umberto Zapelloni, ex vicedirettore della Gazzetta dello Sport - Quando la ULEB registrò il marchio “Eurolega” lasciato libero dalla FIBA, la situazione era molto simile. In un primo momento la FIBA alzò ovviamente la voce e lanciò grandi minacce, poi però si accorse che il suo potere era limitato. Escludendo i top team o i top player, svuoti infatti le tue competizioni di valore e spettacolo...».

In un modo o nell’altro le “parti” si stringeranno quindi la mano?
«Credo si arriverà a un mix tra la nuova Champions League e la Superlega che hanno in mente i dissidenti. Che sia un bene o un male non lo so. Importante è in ogni caso che venga conservato dello spazio per le realtà che “salgono”. L’Atalanta di questi ultimi anni insomma, che merita di avere una chance. La nuova Champions, comunque, non sarebbe stata molto diversa dalla Lega paventata: tutte quelle partite, tutti quegli interessi…».

Perché allora il trambusto di questi ultimi giorni?
«Perché si è arrivati a questo punto tra un voltafaccia e l’altro, non in maniera lineare. Il doppiogiochismo di alcuni protagonisti, anche Andrea Agnelli, certo, ha fatto infuriare i dirigenti del calcio internazionale. Ma d’altronde è anche comprensibile: da presidente ECA e da membro UEFA il numero uno della Juve ha tessuto trame nascoste solo per interessi personali».

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