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TENNIS
28.03.2020 - 12:140
Aggiornamento : 29.03.2020 - 12:49

Laver Cup travolta dal Roland Garros? «Tuteliamo gli Slam, non gli interessi di Federer»

La quarta edizione della Laver Cup verrebbe fagocitata dal Major. Panatta sta con gli organizzatori dello Slam

PARIGI - Con l'emergenza coronavirus che ha stravolto ogni programma anche nel mondo del tennis, nelle scorse settimane ha fatto molto discutere il "contropiede" degli organizzatori del Roland Garros, che muovendosi in anticipo anche rispetto alle comunicazioni dell'ATP avevano riprogrammato lo Slam in autunno. Tutto ok? Non proprio, poiché se il Major si giocasse davvero nelle date scelte (20 settembre - 4 ottobre), verrebbero di fatto fagocitati parecchi altri tornei. Un evento su tutti è la quarta edizione della Laver Cup, in programma a Boston dal 25 al 27 settembre e alla quale l’ideatore Roger Federer aveva già confermato la sua presenza.

Interpellato sull'argomento, Adriano Panatta ha difeso la scelta degli organizzatori dello Slam, pungendo King Roger: «Sono d’accordo con il Roland Garros, che ha una storia centenaria - ha detto in un'intervista a "La Stampa" - Fine settembre è una collocazione buona, anche se per i giocatori passare dal cemento alla terra battuta sarà un piccolo problema. Io lo avrei spostato anche una settimana più in là. La Laver Cup? Federer mi sta anche simpatico, ma si è fatto una società per conto suo, se ne farà una ragione... Non possiamo andare dietro ai suoi interessi».

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Commenti
 
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Zarco 2 mesi fa su tio
Federer ? Non mi piace come parla ora
Se7en 2 mesi fa su tio
Panatta oltre che essere stato un giocatore mediocre negli anni che furono, non perde mai l’occasione di stare zitto. Uno dei tanti avversari che non è riuscito battere c’è ne uno in particolare, l’invidia. Se avesse vinto Solo la metà di quello che ha vinto Federer, Potrebbe parlare, se avesse fatto solo la metà delle cose che ha fatto Federer, come aiuti umanitari, potrebbe parlare,... ma visto che è lontano anni luce da tutto questo, può solo stare zitto.
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