L'Ambrì spaventa l'Orso, ma perde ancora

Due gol in avvio e poi la rimonta del Berna. Ma nel secondo e terzo tempo i biancoblù hanno premuto e lottato come se l'allenatore fosse cambiato davvero
Due gol in avvio e poi la rimonta del Berna. Ma nel secondo e terzo tempo i biancoblù hanno premuto e lottato come se l'allenatore fosse cambiato davvero
AMBRÌ – È partito con un andicap di due gol, è stato obbligato al timeout, ma dopo cinque minuti l’orso si è alzato in piedi e ha inchiodato l’Ambrì davanti alla porta di Schäfer. Un bufera incredibile condita da tre gol che hanno ribaltato il punteggio, due dei quali piazzati con altrettanti powerplay vorticosi. Il Berna è sembrato, in quel quarto d’ora del primo tempo, una cosa troppo grande per gli affannati biancoblù. Non si sa se nella pausa Constantine ha rivisto la tattica oppure ha fatto l’Al Pacino, ma i suoi sono rientrati più coraggiosi e legati. L’orso si è seduto a rifiatare e l’Ambrì ha provato a prenderlo calci, nel senso di fargli gol.
Nel momento migliore dei leventinesi, l’orso si è rialzato e ha colpito per la quarta volta. Ma si vedeva che non era più forte e cattivo come prima, e così Park ha inventato un gioco di prestigio servendolo a Botta, il quale ha pescato Williams (redivivo) davanti a Bührer per il 3-4. Reiber (l’arbitro) ha continuato ad essere fiscale coi locali e magnanimo coi bernesi, rifilando anche 10 minuti disciplinari a Elias Bianchi. Ma l’Ambrì ha retto, senza andare nella tremenda confusione del primo tempo.
L’ultimo periodo è stato un assalto dell’Ambrì, che le ha tentate tutte per cavare la pelle, ma l’orso si è rintanato artigliando davanti alla sua porta. Di Duca e Williams le occasioni migliori, sventate dall’attentissimo Bührer. A 2’12” dalla fine, nel pieno di uno sforzo commovente e efficace, Constantine ha chiamato il timeout e tolto Croce (che al 40esimo aveva sostituito Schäfer). Ultimi assalti e poi il solito gol a porta vuota ha spento la luce.
L’Ambrì ha reagito alle vicissitudini come se l’allenatore l’avesse cambiato davvero. I giocatori hanno dato tutto quanto di agonistico e fisico avevano, ma le carenze sotto porta sono rimaste quasi tali (oltretutto mancava anche Paccioretty, ammalato). Aver schiacciato il Berna per quasi due tempi dà morale, la nona sconfitta consecutiva no. L’ambiente è teso e i tifosi, quasi quattromila (!), hanno srotolato a getto continuo striscioni contro la dirigenza. Un po’ più affiatato sul ghiaccio, l’Ambrì si guarda in cagnesco dagli spalti agli uffici. Tornerà un giorno il sereno? Se sì, sarà a colpi di emozioni e lotta sfrenata, due cose che possono fare la differenza, come si è visto nella partita contro il Berna. È un lavoraccio, ma lo si deve pur fare.
AMBRÌ – BERNA 3-5 (2-3, 1-1, 0-1)
Reti: 3’31” Park (Noreau) 1-0; 4’22” Pedretti (Reichert) 0-2; 8’15” Tavares (Streit, Jobin, a 5c4) 2-1; 12’17” Scherwey (Deruns) 2-2; 14’31” Ritchie (Danielsson, a 5c4) 2-3; 33’11” Kinrade 2-4; 37’08” Williams (Botta, Park) 3-4; 58’48” Tavares (Plüss, Rüthemann, Ambrì senza portiere) 3-5.
AMBRÌ: Schäfer (40’ Croce); Trunz, Noreau; Willams, Park, Botta; Kutlak, Bonnet; Reichert, Miéville, Pedretti; Schültess, Casserini; E. Bianchi, Schlagenhauf, Raffainer; Sidler, Dotti; Lakhmatov, Weber, Duca.
Penalità: 4x2' + 1x10’ (Elias Bianchi) contro l’Ambrì, 1x2’contro il Berna.
Note: Valascia, 3’752 spettatori. Arbitri: Reiber; Kaderli, Wüst. Ambrì senza Pestoni, Trunz, Grassi, Hoenher, Kobach (infortunati) Paccioretty (ammalato), Müller e M. Bianchi (soprannumero). Al 4’22 timeout Berna, al 17'48" timeout Ambrì. La partita è cominciata con dieci minuti di ritardo a causa di un incidente della circolazione e Biasca.
Le altre partite dell’11esimo turno di LNA
Lugano – Langnau 7-3
Ginevra – Rapperswil 8-1
Kloten – Bienne 3-4
Zurigo – Friborgo 3-4
Zugo – Davos 2-3 d.r.
Le partite di venerdì 12 ottobre
19.45 Bienne - Friborgo
19.45 Ginevra – ZSC Lions
19.45 Rapperswil - Ambrì
19.45 Lugano – Zugo
19.45 Davos - Berna
Tutti i risultati nella sezione HOCKEY









Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!