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GIOVANNI ALBERTINI

Ex deposito ARL: non mancano i contenuti. Mancano volontà politica e priorità chiare

Giovanni Albertini, Avanti con Ticino&Lavoro
TiPress
Fonte red
Ex deposito ARL: non mancano i contenuti. Mancano volontà politica e priorità chiare
Giovanni Albertini, Avanti con Ticino&Lavoro

Le recenti dichiarazioni del Municipio sul futuro dell’ex deposito ARL di Viganello lasciano più di una perplessità.

Sostenere oggi che non siano stati trovati contenuti per valorizzare il deposito significa ignorare anni di dibattito pubblico, mobilitazione e proposte concrete avanzate dalla cittadinanza. Tra queste vi erano anche idee precise, come un mercato coperto e uno spazio multifunzionale aperto al quartiere e alla popolazione.

Non va dimenticato che nel 2020 oltre 1’500 firme erano state raccolte a sostegno della salvaguardia del deposito ARL, proprio per chiedere una valorizzazione pubblica e rispettosa dell’identità del comparto.

Se oggi l’ex deposito ARL è ancora in piedi, non è grazie al Municipio ma grazie alla mobilitazione di cittadini, associazioni, ricorsi e forze politiche che impedirono un’operazione immobiliare che avrebbe cancellato definitivamente uno degli edifici identitari del quartiere.

Colpisce quindi che oggi il Municipio presenti come propria visione ciò che per anni aveva ignorato o ostacolato.

Lo stesso messaggio municipale mostra chiaramente che la rinuncia a una gestione pubblica del comparto non deriva dall’assenza di proposte o contenuti, bensì da una precisa scelta politica e finanziaria: trasferire oneri, tempi e responsabilità al promotore privato.

La realtà è che manca una chiara volontà politica di investire davvero nella valorizzazione pubblica del comparto.

Ed è difficile comprendere questa posizione mentre la Città continua a promuovere e finanziare grandi progetti urbanistici e infrastrutturali per centinaia di milioni di franchi.

La questione non è se il comparto debba evolvere, ma quale equilibrio si intenda perseguire tra interesse pubblico, tutela del patrimonio e valorizzazione immobiliare.

Il rischio concreto è che il deposito ARL venga salvato come involucro simbolico, mentre il cuore dell’operazione rimane una forte valorizzazione immobiliare privata del comparto.

La cittadinanza non si è mobilitata per salvare una facciata storica circondata da nuova speculazione edilizia. Si è mobilitata per difendere un pezzo di identità urbana e per costruire un vero spazio pubblico vivo, accessibile e utile al quartiere.

Ipotesi di valorizzazione pubblica dell’ex deposito ARL: mercato coperto, food hub, cultura e aggregazione.

Su un tema così importante per il futuro di Viganello servono trasparenza, coerenza e un vero confronto pubblico.

Prima di consolidare definitivamente questa impostazione urbanistica, riteniamo indispensabile chiarire pubblicamente:

• quali saranno i contenuti effettivamente garantiti nell’ex deposito;

• quali vincoli concreti assicureranno l’interesse pubblico del comparto;

• quale sarà la gestione futura degli spazi pubblici previsti;

• e quali garanzie impediranno che la tutela del deposito venga ridotta a semplice elemento simbolico all’interno di una vasta operazione immobiliare.

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