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SEM GENINI

Sì a modifiche puntuali, no a questa mostruosa riforma sull’imposizione individuale

Sem Genini, segretario agricolo cantonale e granconsigliere
Archivio Ti Press
Fonte SEM GENINI
Sì a modifiche puntuali, no a questa mostruosa riforma sull’imposizione individuale
Sem Genini, segretario agricolo cantonale e granconsigliere

L’introduzione dell’imposizione individuale è, purtroppo, una mancata occasione per il federalismo svizzero. Il motivo è molto semplice: i Cantoni hanno già avuto modo di adottare misure specifiche per risolvere il problema della penalizzazione fiscale dei coniugi. Il problema resta dunque solo a livello di imposte federali. Invece di vagliare le soluzioni cantonali per trovare la più adatta, il Parlamento federale ha deciso di promuovere un nuovo modello, basato sull’imposizione individuale. Anziché una soluzione dal basso, si è deciso di imporne una dall’alto, venata ideologicamente. Più di 10 cantoni hanno optato per il referendum cantonale contro la decisione, non perché si oppongono a una maggiore equità fiscale ma perché preoccupati dal mostruoso carrozzone amministrativo che questo cambio di paradigma comporterà: più burocrazia, maggiori costi, minori entrate e la creazione di nuove categorie penalizzate. Non si tratta semplicemente di creare una cartella fiscale individuale: ogni legislazione fiscale cantonale dovrà essere rivista, dalle borse di studio agli aiuti per la cassa malati proprio perché cambieranno le condizioni quadro. L’unica certezza sono le incognite e i rischi, mentre i supposti benefici restano solo parole o simbolici. E di certo i vantaggi non saranno per le famiglie contadine che gestiscono insieme la fattoria e dovrebbero procedere ogni anno con una ripartizione artificiale del reddito e della sostanza. Ciò che ancora esiste di pragmatico nella gestione condivisa dell’azienda andrebbe perso. Il tutto mentre il Consiglio federale da una parte vuole ridurre le spese federali e in particolare il budget all’agricoltura, mentre dall’altra vuole esplicitamente ridurre la burocrazia nella nuova politica agricola 2030+. Beh, con questa riforma si fa l’opposto; ci vorrebbe almeno un po’ di coerenza di intenti. L’8 marzo votiamo NO alla Legge federale sull'imposizione individuale e mettiamoci davvero al lavoro per trovare soluzioni davvero eque e giuste!

Sem Genini, segretario agricolo cantonale e granconsigliere

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