8 marzo, il voto del sindaco di Brusino Arsizio

Lucio Negri, sindaco di Brusino Arsizio e membro PS Mendrisiotto
Il prossimo 8 marzo andremo a votare su tre oggetti che apparentemente non hanno nulla in comune, ma che applicando una visione più ampia del contesto sociale, economico e ovviamente politico in cui si inseriscono, c’è un filo rosso che li lega. Cercherò di iniziare questa mia riflessione partendo dal mio osservatorio come sindaco di un piccolo Comune. Tra il 2024 e il 2025 il Comune di Brusino Arsizio ha dovuto affrontare spese straordinarie per decine di migliaia di franchi per far fronte a danni e spese causate da eventi naturali e atmosferici straordinari. L’istituzione di un fondo svizzero per il clima permetterebbe di avere le risorse per far fronte a questi eventi naturali e addirittura garantirsi gli strumenti per prevenirli o limitarne la portata, non lasciando comuni e cantoni ad affrontare situazioni a volte molto complesse con risorse già limitate.
A questo punto si inserisce il secondo tema in votazione, ovvero l’iniziativa “SSR: 200fr bastano” che mira a colpire il servizio pubblico di comunicazione e informazione. Come farebbe un paese limitrofo a far conoscere le proprie peculiarità, le proprie attrazioni, ma anche riuscire a far emergere e portare all’attenzione dell’opinione pubblica i propri bisogni o necessità senza un’informazione capillare, e radicata nel territorio? Continuare a finanziare la RSI vuol dire finanziare anche la possibilità di avere una presenza sul territorio che conosce e da voce anche alle piccole realtà. Non da ultimo continuare a finanziare il servizio pubblico contribuirebbe al mantenimento di un’azienda che garantisce centinaia di posti di lavoro ad alto valore aggiunto, specialisti nei settori della tecnologia e della comunicazione, nonchè nel settore del giornalismo e delle innovazioni multimediali.
Questo mi permette di affrontre il terzo oggetto in votazione legato al mondo del lavoro: l’iniziativa contro il dumping salariale e sociale. L’iniziativa si propone di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in un tessuto economico sempre più frammentato e che in Ticino è diventato una giungla di contratti a termine non regolamentati, che non rispettano le direttive, che aggirano i ccl. Una giungla in cui il settore pubblico può e deve essere un esempio e un garante del rispetto delle regole, ma soprattutto dove l’ispettorato del lavoro deve poter avere i mezzi per arginare questa tendenza che mette il Ticino agli ultimi posti per media salariale ma ai primi posti per isolamento sociale, disparità di genere: non certo un bel biglietto da visita, a meno che non vogliano attratte solo aziende e imprenditori che vogliano solo lucrare sul nostro territorio.
Difesa e cura del nostro territorio, mantenimento di un servizio pubblico efficace e qualificato, lotta a un mercato del lavoro selvaggio. Per questi motivi, come amministratore locale, voterò SI all’istituzione di un fondo per il clima, NO all’iniziativa SSR, SI all’iniziativa contro il dumping salariale e sociale.



