Le campane di Santa Apollonia, primo soffio di primavera

Matteo Muschietti - Coldrerio
Coldrerio ha dedicato alla Santa la chiesetta che sorge su un piccolo promontorio. Quanti ricordi nella mia mente! Nella mia infanzia solevo nei giorni precedenti la commemorazione della Santa, recarmi sul campanile della chiesetta a suonare a festa le cinque campane che emanavano un suono
dolce che il vento diffondeva in tutto il villaggio. Febbraio qui nel Mendrisiotto è il mese che apre ai primi tepori della primavera prossima oramai.
Passavo ore e ore a suonare le campane ed era un divertimento pieno che mi appagava soprattutto nello spirito. Poi guardando dal campanile spaziavo sul Colle degli Ulivi, sui suoi cipressi che a filari accompagnavano la scala in sassi sino al colmo del colle. Pareva di essere in Toscana per la bellezza degli alti cipressi e dell'uliveto che a quei tempi era una rarità nella nostra regione. Anche i filari di vigna ben tenuti ornavano tutta la collina. Sotto il campanile vi era il cimitero, ordinato. Anche se ancora inverno le tombe erano colorate dalle prime primule che davano un tocco di vita a chi lì riposava. Il culto dei morti a Coldrerio è molto sentito e la gente si reca sovente a far visita ai defunti. Mi ricordo che nei giorni dove le campane suonavano, le persone al cimitero sostavano più del previsto ad ascoltare l'allegria del concerto emanato dalle argentine campane.
Forse per un attimo dimenticavano il dolore per la perdita di una persona cara. Nella giornata di Santa Apollonia per tutto il giorno le campane suonavano per la gioia di chi si recava a salutare la Santa. Attualmente la chiesetta è stata riparata e messa a nuovo. Però non è più come anni or
sono, dove sul piazzale della chiesa vi erano le così dette bancarelle con dolciumi, giocattoli, salumi ecc.
Oggi nessuno viene più a Coldrerio per Santa Apollonia. E' un vero peccato. Secondo il mio parere, in futuro bisognerà trovare chi ha interesse per valorizzare questa festa importante per Coldrerio. Alcuni anni fa, per la ricorrenza della Santa, le scuole elementari erano chiuse. Oggi no.
Speriamo che vengano tempi migliori, dove rispolverare le tradizioni e le sagre, perché è un momento di aggregazione per la vita di un Comune, che oggi ha perso la capacità di valorizzare le feste tipicamente nostrane.



