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ASSOCIAZIONE FONTANIERIGrandi problemi e piccole soluzioni

03.08.22 - 12:30
Matteo Negri, presidente dell'Associazione fontanieri ticinesi
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Grandi problemi e piccole soluzioni
Matteo Negri, presidente dell'Associazione fontanieri ticinesi

CASTEL SAN PIETRO - Ormai, anche volendo, non si può negare che la Natura ci abbia mandato un ultimatum di quelli che è meglio ascoltare. La siccità e il caldo opprimente di queste settimane stanno mettendo a dura prova la nostra relativamente fragile società.

È pur vero che anche in passato la canicola si è fatta sentire, ma ci ricordiamo di periodi brevi e, certamente, non all'inizio dell'estate. Quest'anno non ci siamo fatti mancare nulla: neve zero, caldo e siccità invernali a cui hanno fatto seguito condizioni simili, riportate alla stagione estiva. La mancanza di acqua è ormai l'argomento del giorno e perfino i politici più recalcitranti cominciano a grattarsi la testa, immaginando possibili argomenti elettorali legati al clima. Ma al clima di queste bazzecole importa ben poco: i cambiamenti stanno ormai influenzando l'economia continentale e planetaria. Gli incendi interessano intere nazioni, i raccolti sono distrutti, i parassiti, non decimati dal freddo invernale, stanno facendo strage nei campi. Nel nostro piccolo possiamo fare relativamente poco per cambiare la situazione generale, ma possiamo tentare di gestire al meglio le nostre risorse. L'acqua, questa ricchezza data per scontata fino a qualche mese fa e ora diventata preziosa come e più dell'oro, deve essere tutelata in ogni modo. Le nostre fonti di approvvigionamento non sono invulnerabili e occorre assolutamente cambiare la politica della loro protezione.

A livello comunale ci pensano le Aziende gestrici delle acque che, con i loro collaboratori specializzati - i fontanieri - fanno in modo che l'acqua non sia sprecata e raggiunga pulita e abbondante le nostre case e serva le attività agricole e quelle produttive. Il fontaniere, ormai diventano un indispensabile ausilio per la gestione di acquedotti, pozzi e sorgenti, lavora nell'ombra ma si occupa di un bene assolutamente indispensabile. La sua opera spazia dalle umili, ma non meno importanti, operazioni di pulizia delle prese, alla gestione dei complessi sistemi che la società moderna richiede per la gestione delle fonti idriche. La sua figura fino a qualche tempo fa era nebulosa: spesso si chiedeva all'operaio comunale di occuparsi delle acque, cosa che (seppur meno frequentemente) viene ancora svolta in molti comuni. Sempre più, però, è necessario l'intervento dello specialista che ha seguito un lungo e difficile percorso formativo (oltre che di esperienza personale) per acquisire le capacità necessarie.

La politica dovrebbe forse riconoscere di più questa figura che non può mancare in un programma di sostegno climatico delle acque.

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