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L'OSPITELugano non apre di sabato ai giovani

08.02.22 - 17:36
Aurelio Sargenti, consigliere comunale PS
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Lugano non apre di sabato ai giovani
Aurelio Sargenti, consigliere comunale PS

Uso un eufemismo: delusione. Che, con la rabbia, è ciò che ho provato ieri sera alle 23:45 quando sulla schermata è apparso l’esito della votazione: 23 favorevoli, 24 contrari, 5 astenuti e 4 che non hanno espresso un voto (menefreghismo? indifferenza?). L’oggetto posto in votazione era uno dei quattro emendamenti (tutti di buon senso) al Preventivo 2022 della città di Lugano presentati dal gruppo PS/PC in Consiglio comunale: l’apertura, fondamentale, di due centri giovanili durante tutti i sabati del mese. Si chiedeva insomma di aumentare il tempo di lavoro degli animatori dei centri giovanili di Breganzona e Viganello, in modo da garantire l’apertura delle strutture durante il sabato di ogni mese. Al momento i due centri giovanili sono infatti aperti una sola volta di sabato (due a Viganello). Con il potenziamento proposto si sarebbero potuti aprire questi spazi per almeno altri tre sabati, a Breganzona e rispettivamente due a Viganello. Coloro che hanno figli e nipoti sapranno che Idée Suisse, in collaborazione con i dipartimenti cantonali della pubblica educazione, da anni tiene aperte il sabato sera, e per tutto l’anno scolastico, le palestre delle scuole sotto la responsabilità di giovani animatori: questo progetto si chiama MidnightSports.

Credevo fosse inutile ribadire l’importanza che hanno questi centri, soprattutto dopo due anni di pandemia, che molto hanno pesato su tutti, in particolare sui giovani. L’abbiamo comunque ripetuto ieri sera ai nostri colleghi consiglieri, aggiungendo che l’emendamento proposto avrebbe causato un costo alla città di 20'000 franchi a fronte di un budget di 450 milioni: una miseria. Purtroppo molti consiglieri non sanno più distinguere i centri giovanili dai centri autogestiti, e ciecamente eseguono ordini impartiti giorni prima per cui a nulla valgono gli appelli, le spiegazioni, i chiarimenti fatti in sala. Peccato: fosse stato accolto l’emendamento sarebbe stato un piccolo passo verso quel dialogo tanto atteso col mondo giovanile. Altro che Lugano aperta, Lugano dei giovani: slogan vuoti, chiacchiere da bar!

Si riuscirà un giorno (benedetto giorno) a superare gli steccati partitici e ad approvare buone proposte, anche se giunte dalla parte avversa? Potrebbe apparire inutile ribadirlo (ma a questo punto non diamo più nulla per scontato): ricordiamoci che siamo stati eletti in Consiglio Comunale per fare il bene della città e dei cittadini; e che i partiti sono solo un mezzo, non un fine.

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