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SVIZZERAIl rincaro dei prezzi dei beni a uso quotidiano si attesta all'1,4%

15.08.23 - 09:26
Più basso in Ticino, dove l'aumento percepito è stato solo dell'1% rispetto a luglio dello scorso anno
Depositphotos (ArturVerkhovetskiy)
Fonte Ats
Il rincaro dei prezzi dei beni a uso quotidiano si attesta all'1,4%
Più basso in Ticino, dove l'aumento percepito è stato solo dell'1% rispetto a luglio dello scorso anno

BERNA - L'aumento dei prezzi che grava sulle tasche dei cittadini a luglio si attesta all'1,4% su base annua. Per il secondo mese consecutivo quindi l'inflazione percepita risulta inferiore all'Indice nazionale dei prezzi al consumo (+1,6%). Nella Svizzera italiana è stato percepito il rincaro più basso (+1%).

L'inflazione percepita, pubblicata da Comparis in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo (ETH), considera esclusivamente l'andamento dei prezzi dei beni consumati regolarmente dalla popolazione, come generi alimentari, medicamenti o vestiti, rimuovendo gli affitti e altri beni durevoli. Si discosta quindi dall'indice nazionale dei prezzi misurato dall'Ufficio federale di statistica (UST).

In luglio 2023 i prezzi dei beni di uso quotidiano sono cresciuti dell’1,4% rispetto a un anno fa, mentre rispetto a giugno si è registrato un lieve calo dello 0,1%.

Lo scorso mese sono scesi in particolare i costi dei viaggi, nonostante le vacanze estive: per il trasporto aereo i consumatori hanno speso ben il 10,5% in meno rispetto a giugno, dopo i marcati aumenti registrati nelle primavere del 2022 e del 2023. Anche il prezzo dei viaggi "tutto compreso" è calato del 5,4%. È inoltre diventato più economico l'abbigliamento in tutte le categorie (femminile -9,3%, per bambini -7% e maschile -6,7%).

Nell'ultimo mese i prezzi del settore paralberghiero (appartamenti e case vacanze, ostelli della gioventù, rifugi alpini, campeggi, agriturismi e camere private) sono invece aumentati del 19,8% (giugno: +2,8%). Sono cresciuti anche i prezzi nella categoria "altri servizi di trasporto individuale", come il noleggio auto (+11,3%). Tra i cinque beni che più di tutti hanno subito un rincaro si segnalano anche i supporti di memorizzazione e i contenuti (+4,4%), frutta, verdura, patate e funghi (+2,4%) e gli articoli per animali domestici (+1,7%), precisa il comunicato odierno.

Il rincaro più alto su base annua è stato percepito dagli over 65 anni che vivono soli (+1,9%) mentre il più contenuto (+1,1%) è quello rilevato dai single sotto i 65 anni. La fascia di reddito più bassa ha risentito un aumento annuo dell'1,6% contro l'1,2% per quella medio-alta.

A livello regionale, la Svizzera tedesca e romancia hanno registrato l'inflazione percepita più elevata con un aumento dell'1,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il rincaro annuo più basso è quello risentito nella Svizzera italiana (+1%). Rispetto al mese precedente, a luglio il costo della vita è invece aumentato dello 0,3%.

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