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Evergrande vola alla Borsa di Hong Kong questa mattina.
CINA
29.09.2021 - 07:560
Aggiornamento : 09:22

Il rimbalzo di Evergrande mentre la Banca centrale inietta nuova liquidità e Fitch taglia il rating

Rialzo superiore al 16% a Hong Kong dopo la vendita di una quota di Shengjing Bank

PECHINO - La Banca centrale cinese (Pboc) ha immesso ulteriore liquidità nel sistema finanziario per il nono giorno di fila, in quella che è la striscia più lunga da dicembre 2020, nel tentativo di soddisfare l'impennata della domanda stagionale in vista della lunga festività della Golden Week.

L'istituto ha iniettato 100 miliardi di yuan (15,5 miliardi di dollari) con accordi di riacquisto inverso di 14 giorni, con un saldo netto di 40 miliardi di yuan. La mossa, tuttavia, potrebbe anche essere stata finalizzata a calmare i nervosismi alimentati da Evergrande, il secondo sviluppatore immobiliare cinese oberato da 305 miliardi di debiti.

Il rimbalzo a Hong Kong - Il cui titolo, però, vola alla Borsa di Hong Kong al massimo intraday di 3,12 dollari di Hk (+16,8%) con l'annuncio sulla vendita per 1,5 miliardi di dollari del 19,93% di Shengjing Bank a Shenyang Shengjing Finance Investment, società di gestione patrimoniale statale, al fine di raccogliere liquidità.

Shengjing Bank aveva chiesto che i proventi netti della cessione fossero usati per estinguere le passività del gruppo con l'istituto: Evergrande, che la scorsa settimana non ha pagato interessi per 83,5 milioni, non sarà in grado di usare tali fondi per come la cedola dovuta agli obbligazionisti offshore in scadenza oggi per 47,5 milioni.

Appena sopra il default - A una buona notizia ne segue una cattiva: Fitch ha tagliato a 'C' da 'CC' il rating su Evergrande, appena una tacca sopra il default, sul probabile mancato pagamento degli interessi dovuti sui bond.

«Il declassamento riflette il fatto che è probabile che Evergrande manchi il pagamento degli interessi su titoli senior non garantiti», hanno scritto gli analisti della società in una nota, essendo la società già nel "periodo di tolleranza" di 30 giorni superato il quale scatta il default.

Borse chiudono male - Le borse cinesi terminano in territorio negativo intorno ai minimi di giornata, in scia alle perdite di Wall Street: l'indice Composite di Shanghai cede l'1,71%, a 3540,67 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 2,29%, attestandosi a quota 2347,16 punti.

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