«Oggi Kiev, domani potrebbe toccare a Taiwan»

Il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, a colloquio con i vertici statunitensi. Oggi l'incontro con il Congresso
WASHINGTON - «Oggi tocca all'Ucraina; domani potrebbe essere Taiwan»: lo ha detto a Washington il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che dopo aver incontrato ieri il capo del Pentagono Lloyd Austin e il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, andrà oggi al Congresso Usa per sostenere la causa ucraina, sullo sfondo dell'impasse dei negoziati bipartisan sui nuovi fondi a Kiev.
Stoltenberg ha detto che incontrerà i parlamentari americani e dimostrerà che il sostegno all'Ucraina è «nel nostro interesse per la sicurezza».
«Se il presidente Vladimir Putin vincesse, sarebbe una tragedia per gli ucraini, ma ciò renderebbe anche il mondo più pericoloso e tutti noi più insicuri», ha affermato.
«Incoraggerà altri leader autoritari, non solo il presidente Putin, ma anche la Corea del Nord, l'Iran e la Cina, a usare la forza», ha proseguito, ammonendo che se «oggi tocca all'Ucraina, domani potrebbe capitare a Taiwan».




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!