Londra non si lascia intimidire: «Restiamo risoluti nel nostro sostegno all'Ucraina»

Tra i sanzionati ci sono anche Nicola Sturgeon e Theresa May
LONDRA - Il divieto d'ingresso sul suolo russo per il primo ministro britannico Boris Johnson e per svariati suoi collaboratori con avrà conseguenze sulla politica del Regno Unito nei confronti della guerra in Ucraina.
Un portavoce governativo ha spiegato al quotidiano britannico Guardian: «Restiamo risoluti nel nostro sostegno all'Ucraina. Il Regno Unito e i nostri partner internazionali restano uniti nel condannare le azioni del governo russo e nel chiedere al Cremlino nel fermare la guerra».
La messa al bando in Russia da parte del ministero degli Esteri di Mosca riguarda i già citati Johnson, Truss e Wallace, ma anche vari ministri e alti funzionari: Dominic Raab, Grant Shapps, Priti Patel, Rishi Sunak, Kwasi Kwarteng, Nadine Dorries, James Heappey e Suella Braverman. Nella lista ci sono anche la leader scozzese Nicola Sturgeon e l'ex primo ministro conservatore Theresa May.




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