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UNIONE EUROPEA
07.07.2021 - 10:580

«È una legge vergognosa, un pretesto per discriminare»

Ursula von der Leyen ha ribadito il proprio disprezzo verso la nuova legge «omofoba» ungherese

Intanto, dall'europarlamento si alzano le voci per uno «stop ai fondi Ue» verso lo Stato di Orban

BRUXELLES - «I capi di stato e di Governo hanno condotto una discussione molto personale ed emotiva sulla legge ungherese, che praticamente pone l'omosessualità a livello della pornografia. Questa legge non serve alla protezione dei bambini, è un pretesto per discriminare. Questa legge è vergognosa».

Così si è espressa la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al dibattito in plenaria al parlamento europeo sulle conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo.

«Se l'Ungheria non aggiusterà il tiro la Commissione userà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei trattati. Dobbiamo dirlo chiaramente noi ricorriamo a questi poteri a prescindere dallo stato membro», ha anche detto Ursula von der Leyen.

«Non possiamo restare a guardare quando ci sono regioni che si dichiarano libere dagli Lgbt. Non lasceremo mai che parte della nostra società sia stigmatizzata a causa di quello che si pensa, dell'etnia, delle opinioni politiche o credi religiosi» ha poi aggiunto. «Non dimentichiamo che quando difendiamo parti della nostra società noi difendiamo la libertà di tutta la nostra società».

Michel, dello stesso avviso

Dal canto suo, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha spiegato che «la legge adottata in Ungheria ha suscitato forti preoccupazioni tra i leader europei e per questo ho chiesto che se ne parlasse al Consiglio. I diritti Lgbt non sono una questione marginale, sono un esempio concreto di come la società si comporta con la diversità e riguarda i nostri pensieri, le nostre concezioni più intime. Nell'Ue non discriminiamo bensì integriamo». «La discussione era necessaria, difficile e carica di emozioni», ha aggiunto Michel.

«Uno stop ai fondi»

Ursula von der Leyen e Charles Michel, nel frattempo, sono stati sollecitati a sospendere i fondi Ue all'Ungheria per «gravi violazioni dello stato di diritto», riporta il Guardian. 

Oltre alla controversa legge lgbtq, ad allarmare gli europarlamentari è anche la spesa dell'Ungheria per quanto riguarda i fondi dell'Ue, utilizzati ad esempio per un contratto per le luci stradali assegnato al genero di Orban, oppure per un treno d'epoca installato nel villaggio natale dello stesso Capo di Stato. 

Ad effettuare la segnalazione è stata la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo. È attesa ora, forse già domani, una decisione a riguardo da parte degli europarlamentari.

Commenti
 
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seo56 4 mesi fa su tio
Ce ne sono di leggi vergognose! L’EU guardi in casa sua e rispetti le leggi altrui. #iostoconl’ungheria
M70 5 mesi fa su tio
ma l'UE non è una dittatura?!!
seo56 5 mesi fa su tio
@M70 Peggio!!
Booble63 5 mesi fa su tio
E pensare che questo semi dittatore è un idolo per Salvini, Meloni e anche qualche ambidestro nostrano.. fra un po’ molti di noi gireranno con una fascia al braccio di lugubre memoria. Perché gay, perché non vaccinato, perché mussulmano. Dispensate le persone di colore perché sono già visibili anche senza contrassegni.
seo56 5 mesi fa su tio
@Booble63 No comment!!
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