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«L'Iran finanzia l'attacco, speculando sui Bitcoin»

Il prezzo del Bitcoin subisce un crollo verticale durante l'attacco dimostrativo di Teheran verso Israele, per poi riprendersi.
«L'Iran finanzia l'attacco, speculando sui Bitcoin»
Google Finance
Fonte Il Giornale
«L'Iran finanzia l'attacco, speculando sui Bitcoin»
Il prezzo del Bitcoin subisce un crollo verticale durante l'attacco dimostrativo di Teheran verso Israele, per poi riprendersi.
TEHERAN - Siamo andati a verificare il prezzo del Bitcoin tra sabato 13 e domenica 14 aprile. Nelle ore dell'attacco dimostrativo di Tehran verso Israele. Il crollo del prezzo che c'è stato può dirsi verticale, come dimostra il grafico di Google Fi...

TEHERAN - Siamo andati a verificare il prezzo del Bitcoin tra sabato 13 e domenica 14 aprile. Nelle ore dell'attacco dimostrativo di Tehran verso Israele. Il crollo del prezzo che c'è stato può dirsi verticale, come dimostra il grafico di Google Finance.

Dai 67mila dollari di valore, si è passati in poche ore ai circa 61mila: tra i sei e sette punti di crollo verticale. Per poi assistere a una ripresa già domenica e tornare ai circa 64 mila dollari. Secondo l'analista di crypto-intelligence Elham Makdou, intervistato da Il Giornale, si è trattato di «un'operazione violentissima».

Secondo l'esperto dietro la speculazione ci sarebbe un solo responsabile, l'Iran. Da una parte avrebbe venduto Bitcoin a 67mila dollari (oggi si attestano a circa 63mila), mentre dall'altra avrebbe "scommesso" sui futures al ribasso.

«Un'operazione per avere liquidità immediata» , continua l'esperto. I liquidi poi immessi nei futures «con una leva 100x» avrebbero fatto realizzare «1.1 miliardi di dollari».

Il peso dell'Iran, che per attutire gli effetti delle sanzioni è «diventato una potenza delle crypto», è riuscito così a influenzare il mercato. Un'operazione lampo, questa sì andata a segno. Ma che da Teheran non trova conferme.

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