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Scaffali sempre più vuoti. Il Regno Unito ripensa la pizza

A fronte dell'aumento del prezzo del pomodoro, sono numerosi tra pizzaioli e ristoratori ad aver eliminato l'ortaggio dalle proprie cucine
Depositphotos (genious2000de)
Scaffali sempre più vuoti. Il Regno Unito ripensa la pizza
A fronte dell'aumento del prezzo del pomodoro, sono numerosi tra pizzaioli e ristoratori ad aver eliminato l'ortaggio dalle proprie cucine
LONDRA - Pizza e pasta in bianco. Per numerosi ristoratori nel Regno Unito la scelta del condimento nemmeno si pone. Inflazione, guerra in Ucraina e cambiamenti climatici hanno portato a una diminuzione dei raccolti in Nordafrica ed Europa, limitando...

LONDRA - Pizza e pasta in bianco. Per numerosi ristoratori nel Regno Unito la scelta del condimento nemmeno si pone. Inflazione, guerra in Ucraina e cambiamenti climatici hanno portato a una diminuzione dei raccolti in Nordafrica ed Europa, limitando la disponibilità delle materie prime e facendo salire i prezzi alle stelle.

Un caso emblematico - Nel Regno Unito sono diversi i pizzaioli che a fronte dell'aumento dei prezzi e della carenza di alcuni alimenti sul mercato hanno tolto o diminuito dai loro menù il pomodoro. Il prezzo di una cassetta di pelati in barattolo è aumentato da 15 a 30 sterline in meno di un anno. Nello stesso periodo il costo di una cassetta di pomodori è salito da 5 a 20 sterline.

Prezzi che per la ristorazione stanno diventando insostenibili perché, ha spiegato al Guardian il presidente della federazione italiana di cuochi nel Regno Unito Enzo Oliveri, è impossibile calcolare i margini. «Non vedo nessuna luce in fondo al tunnel». Normalmente i ristoranti si riforniscono dai mercati locali, nonché da Europa - in particolare Italia e Spagna -, Marocco, Tunisia ed Egitto. «Ma non arriva più nulla». E il problema non riguarda solo i pomodori.

Dalla frutta alla verdura - Sono diversi gli alimenti che stanno scomparendo man mano da numerosi supermercati del Regno Unito. Sono soprattutto cetrioli, lattuga e peperoni. Ma anche cavoli, cavolfiori e carote. E i motivi sono molti.

Restando nel Regno Unito, il Guardian spiega che non sono pochi gli agricoltori ad aver deciso di posticipare la semina di diversi ortaggi, a causa dell'incertezza economica. A questa si sono aggiunte rigide temperature invernali, che hanno ucciso numerosi raccolti.

Altri due elementi caratterizzanti di questa crisi, e che riguarda fortemente molti Paesi, sono l'aumento del costo dell'energia e dei fertilizzanti, causati in buona parte dalla Guerra in Ucraina. Grandi produttori di ortaggi che operano, per esempio, nei Paesi Bassi si sono trovati costretti a diminuire la produzione in serra e ad aumentare il prezzo dei propri raccolti.

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