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UE/UCRAINAL'UE per l'assistenza all'Ucraina: 5 miliardi annui fino al 2027

25.06.24 - 09:54
Kiev si impegna a continuare il percorso di riforme, specialmente nell'area della «sicurezza, della difesa e dell'intelligence»
afp
Fonte ats ans
L'UE per l'assistenza all'Ucraina: 5 miliardi annui fino al 2027
Kiev si impegna a continuare il percorso di riforme, specialmente nell'area della «sicurezza, della difesa e dell'intelligence»

LUSSEMBURGO - «Grazie alla creazione del Fondo di assistenza per l'Ucraina all'interno dell'EPF, l'UE continuerà a sostenere la fornitura di equipaggiamento militare letale e non letale e addestramento. Il Fondo ha un budget di 5 miliardi per il 2024».

«Aumenti comparabili possono essere previsti fino al 2027, sulla base delle esigenze dell'Ucraina e vincolate alla guida politica del Consiglio», si legge nel testo approvato dai 27 di cui l'ANSA ha preso visione.

La firma dell'intesa è prevista giovedì a margine della prima giornata dei lavori del Consiglio europeo, alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il testo prevede diversi capitoli di collaborazione, sia di natura civile che militare (per esempio il rafforzamento dell'industria bellica di Kiev in linea con la strategia della difesa dell'Ue) e l'impegno da parte dell'Ue a «continuare ad applicare le sanzioni alla Russia o a vararne di nuove». L'UE promette inoltre d'iniziare «a integrare l'Ucraina» nel mercato unico europeo.

L'intesa resterà valida «sino a che l'Ucraina resterà sul percorso europeo e rispetterà i valori su cui si fonda l'UE, ovvero il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, inclusi i diritti delle persone che appartengono alle minoranze».

Da parte sua l'Ucraina si impegna a continuare il percorso di riforme, specialmente nell'area della «sicurezza, della difesa e dell'intelligence», garantendo la supervisione civile della sfera militare e delle forze di sicurezza. Kiev dovrà poi «rafforzare la trasparenza e il controllo» degli aiuti ricevuti e «contribuire positivamente» alla sicurezza dell'UE e dei suoi Stati membri, «inclusa la condivisione delle informazioni e delle lezioni apprese».

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