«Hamas opera dall'interno degli ospedali»

Il portavoce dell'esercito israeliano: «I fatti sul campo smentiscono la disinformazione diffusa nelle ultime 72 ore»
KHAN YUNIS - Hamas sta operando «dall'interno e intorno agli ospedali Nasser e al-Amal a Khan Yunis» nel sud della Striscia. Lo ha denunciato l'esercito israeliano secondo cui «il sistematico uso degli ospedali da parte di Hamas è stato ripetutamente documentato».
A questo proposito, il portavoce militare ha ricordato che due settimane fa «il radar dell'esercito ha identificato un lancio di razzi dall'interno del compound dell'ospedale Nasser». «I fatti sul campo - ha spiegato - smentiscono la palese disinformazione diffusa nelle ultime 72 ore secondo cui gli ospedali sono sotto assedio o attacco».
L'esercito ha aggiunto di «essere in contatto con i direttori degli ospedali e il personale medico, al telefono e sul campo, per garantire che gli ospedali possano rimanere operativi e accessibili». Il portavoce militare ha spiegato che «non vi è alcun obbligo di evacuare gli ospedali». «Al contrario è stato ribadita - ha sottolineato - l'importanza di salvaguardare e proteggere questi ospedali affinché possano continuare a fornire servizi medici alla popolazione di Gaza».
I soldati - secondo la stessa fonte - sono state informati «dell'importanza di operare con cautela nell'area degli ospedali e dei rifugi designati prima della loro operazione contro Hamas in quest'area». «Gli abitanti di Gaza che desiderano spostarsi dagli ospedali Nasser e Al-Amal, come molti hanno scelto di fare, - ha fatto sapere il portavoce militare - possono passare attraverso il corridoio di via Al-Bahar, situato sul lato occidentale degli ospedali. L'esercito ha comunicato queste informazioni in arabo attraverso i canali dei media, distribuendo volantini in arabo nell'area, nonché attraverso i soldati dell'IDF di lingua araba che sono schierati sul campo a Gaza per mantenere i contatti con la popolazione locale».
L'Idf - ha concluso - sta continuando «il coordinamento con i direttori degli ospedali, il personale medico e le organizzazioni internazionali. Ad oggi, le richieste degli ospedali sono state soddisfatte e non abbiamo riscontrato alcun incidente che confermi le notizie inesatte che circolano in alcune parti dei media».




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