RUSSIAProteste pro Navalny, fermate più di quattromila persone

31.01.21 - 16:46
Mosca nel frattempo accusa gli Stati Uniti di «grossolane interferenze» nei suoi affari interni
keystone-sda.ch / STF (Dmitri Lovetsky)
Fonte Ats Ans
Proteste pro Navalny, fermate più di quattromila persone
Mosca nel frattempo accusa gli Stati Uniti di «grossolane interferenze» nei suoi affari interni

MOSCA - Sono oltre 4000, per l'esattezza 4027, i manifestanti finora fermati durante le proteste in Russia contro la detenzione dell'oppositore numero uno di Putin, Alexei Navalny.

Lo riferisce l'ong Ovd-Info sul suo sito ufficiale, che ha notizia di 1167 fermi a Mosca e 862 a San Pietroburgo.

Rilasciata la moglie di Navalny - Nel frattempo Yulia Navalnaya, la moglie di Navalny, è stata rilasciata: lo riporta l'agenzia Interfax citando la sua avvocata, Svetlana Davidova. Secondo Interfax, i funzionari di polizia hanno compilato nei riguardi di Yulia Navalnaya un verbale amministrativo sulla «partecipazione a una protesta non autorizzata che ha implicato disturbi per passanti e trasporti». Il verbale sarà esaminato domani in tribunale.

Mosca accusa gli Usa - Mosca ha nel frattempo accusato gli Stati Uniti di «grossolane interferenze» nei suoi affari interni, a proposito delle dichiarazioni americane sulle proteste. «Le grossolane interferenze degli Usa negli affari interni della Russia sono un fatto dimostrato così come la promozione di fake news e di appelli ad azioni non autorizzate su piattaforme internet controllate da Washington», ha dichiarato il ministero degli Esteri russo in una nota ripresa dall'agenzia Interfax.

Il ministero russo aggiunge poi che «il sostegno a una violazione della legge da parte del segretario di Stato Usa Antony Blinken è un'altra conferma del ruolo svolto da Washington dietro le quinte».

L'Ue condanna la repressione - «Anche oggi condanno gli arresti di massa e l'uso sproporzionato della forza contro manifestanti e giornalisti in Russia. Le persone devono poter esercitare il loro diritto di manifestare senza timore di repressione. La Russia deve rispettare i suoi impegni internazionali». Lo scrive l'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell.

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