Keystone
ITALIA
28.09.2018 - 14:360
Aggiornamento : 19:44

Cristiano Ronaldo accusato di stupro: la donna esce allo scoperto

Il fatto sarebbe accaduto a Las Vegas nel 2009. Il calciatore pagò 375 mila dollari in cambio del silenzio della ragazza

TORINO - La donna che ha accusato Cristiano Ronaldo di averla stuprata è uscita allo scoperto. Dopo anni di silenzio ha contattato i giornalisti di Der Spiegel per raccontare quanto accaduto decisa a riaprire il caso, per il quale era stato pagato il suo silenzio.

I fatti risalgono al 12 giugno del 2009. Kathryn Mayorga conobbe il calciatore in un night di Las Vegas, dove il portoghese era in vacanza con il cugino e il cognato. La ragazza americana, oggi 34enne, ha spiegato che l’aggressione è avvenuta la stessa sera nella stanza d’albergo del fuoriclasse, prima in bagno e poi in camera.

375 mila dollari per il suo silenzio - Cristiano Ronaldo pagò 375 mila dollari in cambio del silenzio della ragazza, pochi mesi dopo il loro incontro. Mayonga - che si è sempre pentita di aver accettato l'accordo - ha ora deciso di riportare a galla quanto accaduto. Il suo avvocato vuole impugnare il compromesso perché «la controparte ha approfittato delle condizioni di particolare fragilità psicologica» della sua assistita.

È stato presentato ricorso presso il tribunale del Nevada per ottenere che la transazione del 2009 venga dichiarata non valida. Kathryn Mayonga in questi giorni è stata più volte sentita dalla polizia.

Contattato dal giornale, Cristiano Ronaldo, tramite i suoi avvocati, ha detto che per lui la vicenda è chiusa con l’accordo del 2009.

Un'aggressione violenta - L’aggressione, secondo i racconti della 34enne, fu molto violenta. Subito dopo la denuncia, avvenuta il 13 giugno, si sottopose al Rape kit, un esame specifico per le vittime di stupri grazie al quale sono state schedate le lesioni riportate.

Il calciatore l’avrebbe sodomizzata e dopo averla aggredita le avrebbe chiesto se avesse sofferto. «Si è messo in ginocchio e ha detto: io sono un bravo ragazzo al 99%, ma non so cosa c’è che non va nel restante 1%», ha spiegato Mayonga al giornale.

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