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Mediaset chiede 160 milioni a Fabrizio Corona per danni d’immagine

Contro l'ex fotografo del gossip si sono schierati anche Maria De Filippi, Gerry Scotti, Samira Lui, Silvia Toffanin e Ilary Blasi
Imago
Mediaset chiede 160 milioni a Fabrizio Corona per danni d’immagine
Contro l'ex fotografo del gossip si sono schierati anche Maria De Filippi, Gerry Scotti, Samira Lui, Silvia Toffanin e Ilary Blasi

MILANO - Alla fine è arrivata la richiesta di risarcimento economico. Mediaset chiede a Fabrizio Corona un risarcimento complessivo di 160 milioni di euro per i presunti danni d’immagine ed economici derivanti dalle dichiarazioni rilasciate nel format online Falsissimo. La richiesta arriva da Marina e Pier Silvio Berlusconi e da alcuni volti noti della televisione, tra cui Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Samira Lui e Ilary Blasi.

Inizialmente Mediaset, Rti e la holding Mf-MediaForEurope avevano scelto di non intervenire pubblicamente quando Corona aveva parlato di un presunto “sistema Signorini”, legato – secondo le sue accuse – a favori intimi per la selezione dei concorrenti del Grande Fratello. Da quelle affermazioni erano scaturite denunce contrapposte: da un lato l’accusa di violenza sessuale ed estorsione nei confronti del conduttore Alfonso Signorini, su querela del modello napoletano Medugno; dall’altro l’imputazione di revenge porn a carico dello stesso Corona.

La situazione è cambiata quando l’ex “re dei paparazzi” ha esteso le sue insinuazioni all’intero gruppo televisivo e ad alcune delle sue figure più rappresentative, compresi Marina e Pier Silvio Berlusconi. A quel punto le società hanno deciso di tutelare la propria reputazione anche sul piano penale. Parallelamente, è stato chiesto a Google di rimuovere Falsissimo da YouTube e a Meta di chiudere i profili social di Corona, richiesta seguita anche da TikTok.

Ora si apre un nuovo capitolo giudiziario. Attraverso i legali Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno, Salvatore Pino e Aldo Baldaccini, le società del gruppo hanno avviato una causa civile contro Corona e la sua società Atena, chiedendo il maxi-risarcimento. Si legge nel comunicato stampa diramato da Mediaset: «Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte. Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana».

Per il legale di Corona, l’avvocato Ivano Chiesa, si tratta di una forma di censura preventiva atta a non far emergere verità scomode.

Qualora il risarcimento venisse riconosciuto, Mediaset ha annunciato l’intenzione di destinare le somme a un fondo per sostenere le spese legali delle vittime di stalking, violenza di genere e cyberbullismo, reati definiti «odiosi» contro i quali tutti devono poter essere tutelati.

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