Quando hamburger e patatine te li serve un robot

STATI UNITIQuando hamburger e patatine te li serve un robot

06.12.21 - 06:00
Dal primo lockdown, il settore della ristorazione statunitense vive una dura crisi. E c'è chi punta sulla tecnologia
Depositphotos (foto d'archivio)
Quando hamburger e patatine te li serve un robot
Dal primo lockdown, il settore della ristorazione statunitense vive una dura crisi. E c'è chi punta sulla tecnologia

NEW YORK - I ristoranti Usa vivono una gravissima crisi di personale. Mancano impiegati e non c’è locale in tutta America che non stia cercando di assumere professionisti, sia come camerieri che come addetti alle cucine. C’è chi è corso ai ripari, come Danny’s una popolare catena di fast food, che sta sperimentando i primi “camerieri-robot”. Ma è già a polemica, dopo un video pubblicato su TikTok e diventato poi virale.

Nella scena si vede robot intento a servire cibo ai tavoli, sotto gli occhi sorpresi dei clienti. La questione dei robot – di cui negli Stati Uniti si parla già da tempo - ha sollevato un acceso dibattito online. Da un lato ci sono gli americani favorevoli all’innovazione tecnologica, dall’altra ci sono gli scettici che invece non sono disposti a rinunciare al “tocco umano” del servizio.

Il caso della catena Danny’s non è isolato, sono diversi i ristoranti che stanno sperimentando i camerieri-robot. Le aziende specializzate in robotica – tra cui Bear Robotics, Miso Robotics, SoftBank Robotics, Peanut Robotics, Knightscope e Makr Shakr – confermano un aumento delle richieste.

Quel che è certo è che il 2021 ha registrato una impressionante crisi della manodopera nel settore dell’ospitalità, determinata dai durissimi mesi di pandemia. C’è chi parla dello stallo peggiore sin dalla Seconda Guerra mondiale. Rispetto al 2020, il crollo dell’occupazione è stato del 50%; in altre parole, oltre otto milioni di lavoratori non sono tornati in servizio dopo il lockdown.

Secondo gli esperti tra le cause della carenza di manodopera ci sono salari bassi e assenza di benefici sanitari. Tutte questioni che invece non toccano i robot. Secondo uno studio – riportato dal settimanale Newsweek – se un dipendente costa in media dieci dollari all’ora, un computer ne necessita meno di dieci al giorno. I robot, poi, non richiedono giorni di malattia, non hanno esigenze di salario e in aggiunta fanno qualsiasi tipo di lavoro (come quelli, pericolosi, legati alle friggitrici, nei fast-food).

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