Una "brexit" polacca in vista? In 100mila in piazza a favore dell'Ue

POLONIAUna "brexit" polacca in vista? In 100mila in piazza a favore dell'Ue

11.10.21 - 08:42
A Varsavia, ma non solo, i cittadini polacchi hanno dimostrato il proprio attaccamento al blocco europeo
keystone-sda.ch / STR (ALBERT ZAWADA)
Una "brexit" polacca in vista? In 100mila in piazza a favore dell'Ue
A Varsavia, ma non solo, i cittadini polacchi hanno dimostrato il proprio attaccamento al blocco europeo
La situazione è tesa da quando un tribunale polacco ha sancito l'incompatibilità delle norme europee con quelle polacche

VARSAVIA - Più di 100mila polacchi sono scesi ieri in piazza a Varsavia e in altre città a sostegno dell'appartenenza del proprio Paese all'Unione europea.

Tra bandiere, slogan e cori, il grido unico è il solo: «Noi restiamo nell'Unione europea!». Una manifestazione lanciata in particolare da Donald Tusk, ex capo del Consiglio europeo e ora leader dell'opposizione polacca, secondo il quale il PiS - il partito al potere - sta mettendo in pericolo il futuro europeo del Paese.

In seguito a diversi diverbi tra Bruxelles e Varsavia sulle riforme giudiziarie, a far scattare un forte campanello d'allarme è stata una sentenza della Corte costituzionale polacca, che ha dichiarato giovedì che alcune norme dell’Ue sono «incompatibili» con la Costituzione polacca. 

«Sono profondamente preoccupata»
La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha ben presto commentato la sentenza, dichiarandosi «profondamente preoccupata» e ribadendo che «le sentenze della Corte di giustizia europea sono vincolanti, e la legge Ue ha la precedenza sulla legge nazionale». Poco dopo, ha annunciato il lancio di «un'analisi approfondita e veloce» della decisione, per definire i prossimi passi.

Non solo la Von der Leyen, comunque: politici da tutta Europa hanno espresso la loro costernazione, citando il fatto che la Polonia, con la propria adesione, ha sottoscritto il principio del diritto Ue. Dure in particolare le parole del sottosegretario francese agli Affari europei: «È un attacco contro l'Ue», ha affermato.

Sono arrivate però anche voci a favore della sentenza polacca, ad esempio il premier ungherese Viktor Orban, che ha dichiarato come «il diritto nazionale deve prevalere su quello dell'Unione europea», citando una «cattiva prassi» messa in atto dalle istituzioni europee. Dello stesso avviso anche Marine Le Pen, a capo del Rassemblement National francese.

«L'Ue deve sostenere, non imporre»
Secondo il Primo ministro Mateusz Morawiecki, «il ruolo dell'Ue è sostenere lo sviluppo dei Paesi, non quello d'imporre idee contrarie alla loro storia e identità, oltre che soluzioni legali incompatibili con il loro ordinamento giuridico».

Parole che hanno infiammato Donald Tusk: «Vogliono uscire dall'Ue e violare i diritti dei cittadini», ma noi «vogliamo una Polonia indipendente, europea, democratica, rispettosa della legge e corretta».

In ogni caso, il PiS ha finora sempre dichiarato di «non volere una "Polexit"».

COMMENTI
 
vulpus 1 anno fa su tio
Polonia brexit? Ma non c'è di che meravigliarsi di una UE che finora salvaguardava gli interessi dei grandi, schiacciando i piccoli, con continui ricatti. Ma quale è la parte di UE che veramente ha bisogno di essere sostenuta per livellare i valori dell'unione? Sono i paesi dell'est che sono entrati in questa orbita spinti e attirati da una certa ricchezza, ma sopratutto per questioni di influenza geopolitica e per staccarli dall'orbira della Russia. Risultato? Ora che sono in UE, vengono abbandonati o ricattati in continuazione. Vengono assegnate vagonate di risorse a nazioni come l?italia che ha saputo fare di tutto per ottenerle e ora non sanno come fare per utilizzarle, in quanto la torta è grande egli" affamati" crescono continuamente. Ora che la Merkel è fuori, ci saranno altre nazioni che verranno allo scoperto per il cappio al collo troppo stretto.
emib53 1 anno fa su tio
Risulta che la Polonia abbia ricevuto 65 miliardi di euro dalla UE. Entrare nella UE comporta vantaggi e doveri, ora vogliono solo i vantaggi poiché governano i sovranisti? Troppo comodo, facciano come noi che non abbiamo aderito e basta con la storia ridicola di ricatti e co, come anche continuano a ripetere in Italia, il cui saldo è pure positivo.
Tato50 1 anno fa su tio
E anche un pochino dalla Svizzera pochi giorni fa con il famoso "fondo di coesione" . E i sette pensavano che pagando cambiasse qualche cosa. Non gli hanno detto nemmeno "grazie pecoroni" ;-(
Cdg 1 anno fa su tio
Ma guarda un po' : Marie Le Pen, Orban... Manca il Salvini o la Meloni (appena alleata con Vox i neo-franchisti o fascisti che é lo stesso...). Questi sono i politici ultra-conservatori, sovranisti, omofobici, anti-immigranti eccetera... É normale che in Ungheria, per esempio, ci sono delle leggi omofobiche...? E taluni parlano di "valori"... Che valori? Dell'intolleranza verso gli altri che pensano diversamente e vogliono vivere diversamente? Questo è ed è sempre stato il fascismo: imporre dei "valori".... con la violenza, con la forza. Con le dovute proporzioni dico che udc svizzera e leghisti ticinesi sono sullo stesso piano di questi partiti...
Tato50 1 anno fa su tio
Biglietto andata in Bielorussia !!!!!
Wunder-Baum 1 anno fa su tio
i valori sono importanti e l'attuale governo polacco li sta difendendo.
emib53 1 anno fa su tio
Benissimo, ma visto che sono valori non più in sintonia di quelli occidentali, li difendano senza chiedere soldi all'Unione europea.
Wunder-Baum 1 anno fa su tio
la Polonia e il popolo polacco hanno il cuore forte, parlo dei veri polacchi che credono ancora ai valori, alla storia e alla tradizioni. La Polonia ha vissuto momenti molto cupi che non possiamo nemmeno immaginare. Io non sono polacco, ma stimo la loro volonta di evidenziare i valori del paese e non le pure chiacchere.
seo56 1 anno fa su tio
100 mila sono briciole…
loreen 1 anno fa su tio
infatti che senso ha una nazione con una popolazione pari a meno dei cittadini di Londra
Wunder-Baum 1 anno fa su tio
mi consenta, ma non ho compreso il paragone, Londra mi risulta 10 mio, mentre la Polonia 40 mio
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