AFP
Fiamme in Turchia.
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EUROPA
31.07.2021 - 21:320

Dove non piove, brucia: fiamme in Turchia, Grecia, Italia

L'Europa mediterranea nella stretta dei roghi: le alte temperature non danno tregua ai pompieri.

Il Presidente della Regione Sicilia ha chiesto la mobilitazione della Protezione Civile.

GINEVRA - È un'estate europea caratterizzata dal maltempo, ma mentre il centro-nord se la vede con l'acqua, con le alluvioni che hanno colpito la Germania ed il Belgio e i forti temporali che si sono fatti sentire anche nel Regno Unito, in Svizzera e in Austria, la parte mediterranea del continente sta lottando contro il fuoco.

In Grecia cinque villaggi nel nordovest del Peloponneso, vicino alla città di Patrasso, sono stati sgomberati. Lo hanno annunciato pompieri greci, che per contrastare il fronte di fiamme, alimentato dalla calura estiva e dal vento, hanno mobilitato 95 uomini, 33 autobotti, quattro aerei e diversi elicotteri antincendio.

Nel frattempo si sono predisposti ad accogliere feriti gli ospedali di Patrasso e della cittadina di Aigio ed è stata messa in allerta anche la Guardia costiera, alla ricerca di bagnanti intossicati dal fumo che si fossero lanciati in mare per sfuggire alle fiamme.

In serata è arrivato il primo bilancio: almeno cinque feriti e una decina di case distrutte nel grosso incendio boschivo che avanza nel nordovest del Peloponneso.

In Italia, e più precisamente in Sicilia, i danni degli oltre 15 incendi delle ultime 48 ore sono incalcolabili. Un rogo si è avvicinato anche alla periferia di Catania, con delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. 

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha chiesto al capo del governo nazionale, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile. La richiesta si è resa necessaria di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l'Isola. Le alte temperature e le folate di vento sono infatti un mix micidiale, ma la rabbia è anche verso i piromani, per cui Musumeci ha chiesto «il carcere a vita».

Poco prima, il Governatore ha fatto un sopralluogo nell'area della Plaia in cui ieri pomeriggio le fiamme partite da terreni incolti hanno distrutto alcuni stabilimenti balneari.

In Turchia da giorni zone turistiche e resort sono messi a dura prova dagli incendi propagatisi per chilometri, difficili da contenere nonostante le massicce operazioni di soccorso, a causa dei venti ma soprattutto delle temperature record che in alcune zone del Paese toccano vette che non si misuravano da decenni o addirittura fino a quattro volte superiori a quanto si sia mai registrato, stando ad alcuni dati citati dal quotidiano britannico Guardian.

Ad oggi si contano sei morti - tra questi anche due guardie forestali - e i feriti sono almeno 200, mentre i roghi ancora attivi sono dieci, tre si trovano nella provincia di Antalya. E sono migliaia i turisti che sono stati sfollati dalle aree di villeggiatura, in alcuni casi a bordo di imbarcazioni.

Tutto questo pochi giorni dopo che diversi incendi hanno devastato la Sardegna e hanno bruciato migliaia di ettari di terreno anche in Spagna.
 

Reuters
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