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GERMANIA«Un lavoro colossale andato buttato»

01.04.21 - 00:02
La mostra di sculture di ghiaccio del famoso parco divertimenti tedesco non può più essere conservata.
20minuten
«Un lavoro colossale andato buttato»
La mostra di sculture di ghiaccio del famoso parco divertimenti tedesco non può più essere conservata.
Sfortunatamente, nessuno ha potuto goderne. E il parco, ora, teme per il proprio futuro.

RUST - Chiuso da ottobre 2020, l'Europa-Park non sa ancora quando potrà riaprire i battenti al pubblico. Vittima delle restrizioni dovute alla pandemia, il famoso parco divertimenti (visitato da migliaia di svizzeri ogni anno) sperava di poter accogliere i primi visitatori almeno per Pasqua.

Ma Roland Mack, Ceo e co-fondatore del parco, ha dovuto affrontare i fatti, con il timore che «il lavoro di una vita si riduca a niente». «Non c'è una visione politica, nessun piano di riapertura, nulla - denuncia -. Siamo responsabili di 4.500 dipendenti e delle loro famiglie.».

Centinaia di migliaia di euro... per niente - Di fronte alla apertura ulteriormente ritardata, l'Europa-Park è anche costretto, per ragioni economiche, a far sciogliere la sua mostra di sculture di ghiaccio, che ripercorreva i 45 anni di esistenza del parco. Installato a dicembre, il paesaggio ghiacciato e conservato a -8 gradi avrebbe dovuto essere visto da 500.000 visitatori durante la stagione invernale. «È un lavoro colossale di cui i visitatori non avranno beneficiato», aggiunge il portavoce Dieter Borer.

Un duro colpo, specie se si considera l'investimento di diverse centinaia di migliaia di euro nella costruzione e manutenzione di questa mostra. Un team di 50 artisti internazionali ha modellato i blocchi di ghiaccio e neve per più di sei settimane. Sono state utilizzate in totale 200 tonnellate di ghiaccio. Una scena tematica ha reso omaggio anche a Franz Mack, altro co-fondatore, che quest'anno avrebbe festeggiato il suo centesimo compleanno.

«La mostra di sculture di ghiaccio è un triste simbolo della situazione attuale. L'anno scorso abbiamo implementato un protocollo completo di sicurezza, che includeva la gestione delle code digitali. Ci è costato milioni», continua Roland Mack. «Con oltre 2 milioni di visitatori, non si è verificato un solo caso di coronavirus - conclude -. Nonostante questo, all'azienda di famiglia non vengono offerte prospettive. La speranza si scioglie come il ghiaccio al sole».

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