Immobili
Veicoli
L'attentatore di Halle è stato condannato all'ergastolo

GERMANIAL'attentatore di Halle è stato condannato all'ergastolo

21.12.20 - 11:38
Era la pena massima richiesta, per l'uomo che nel 2019 aveva assaltato una sinagoga uccidendo poi due persone
keystone-sda.ch (JENS SCHLUETER / POOL)
L'attentatore di Halle è stato condannato all'ergastolo
Era la pena massima richiesta, per l'uomo che nel 2019 aveva assaltato una sinagoga uccidendo poi due persone

BERLINO - Ci sono voluti quasi sei mesi di processo ma alla fine la corte ha emesso la sua sentenza sul caso di Halle: il 28enne estremista di destra - che il 9 ottobre 2019 aveva attaccato una sinagoga, uccidendo poi due persone - è stato condannato all'ergastolo, confermando così la pena massima richiesta dal ministero pubblico. Negata la possibilità di richiedere la libertà condizionale dopo 15 anni.

A giustificare la decisione «l'estrema gravità degli atti», nei suoi confronti due accuse per omicidio e 51 di tentato omicidio.Il processo si è concluso oggi con le dichiarazioni conclusive di accusa e difesa, così come dei parenti delle vittime e dello stesso imputato.

La difesa aveva provato a fare leva su una parziale incapacità d'intendere, confermata da una perizia psichiatrica, ma la tesi non ha convinto il tribunale. Il procuratore capo Kai Lohse, riportano i media tedeschi, aveva definito l'attacco come «l'atto antisemita più ripugnante dalla seconda guerra mondiale».

Le domande senza risposte - Malgrado la condanna restano ancora diversi gli interrogativi riguardo a quanto successo quel giorno. Non è ancora chiaro se il giovane abbia agito da solo oppure si tratti di un gesto organizzato con altri, verosimilmente via web. Da approfondire anche la questione della sua radicalizzazione, avvenuta anche in questo caso via internet, ma sulla quale si sa relativamente poco.

L'attentato fallito, e poi il raptus

Il 9 ottobre 2019, Stephan Balliet si era recato alla sinagoga di Halle con l'intenzione di compiere una strage nel giorno dello Yom Kippur. Era pesantemente armato e aveva una webcam installata sul casco per trasmettere in streaming l'atto di sangue. Al momento di entrare nella struttura però il panico: il portone era chiuso. In preda a un raptus, l'allora 27enne ha iniziato a sparare a caso, uccidendo due passanti ignari prima di darsi alla macchia.

NOTIZIE PIÙ LETTE