Keystone (archivio)
STATI UNITI
15.10.2020 - 19:130
Aggiornamento : 19:55

«Distribuzione dei vaccini su larga scala entro il 30 aprile»

Secondo Anthony Fauci l'obiettivo è di avere 700 milioni di dosi entro quella data.

La situazione negli Stati Uniti per il noto immunologo resta attualmente «molto preoccupante».

WASHINGTON - Per la fine di aprile 2021, la distribuzione di vaccini in America potrebbe essere già su larga scala. L' obiettivo del governo è di avere al quel punto 700 milioni di dosi. Lo ha detto alla CBS Anthony Fauci, il direttore dell'Istituto Nazionale per le malattie infettive Usa.

Il presidente Trump ha sostenuto di recente che entro la fine dell'anno saranno disponibili 100 milioni di dosi di una immunizzazione contro il SARS-Cov-2. Ma secondo Fauci, «per un vaccino contro il Covid-19 verificato, efficace e sicuro, non si parla di 100 milioni di dosi» a breve.

L'immunologo ha ribadito che ci saranno con buona probabilità milioni di dosi dei vaccini pronte a gennaio, prodotte dalle aziende farmaceutiche e di biotecnologie in partnership con il governo. Fauci ha voluto però sottolineare che ognuno di questi prodotti deve essere accuratamente testato.

«Al momento - ha aggiunto - ce ne sono vari all'esame, e si dovrebbe avere qualche risposta in termini di sicurezza per la salute ed efficacia d'immunizzazione già a novembre o dicembre».

Situazione preoccupante - Parlando della situazione epidemiologica, Fauci lancia un grido d'allarme. «La situazione è preoccupante. Non solo abbiamo un numero medio di nuovi casi giornalieri di Covid-19 oscillante da tempo tra i 45 ed i 50'000, ma ora, in più di 30 Stati, i contagi stanno ancora aumentando». «È provato che con traiettorie di questo tipo si va verso più contagi, più ospedalizzazioni e in alcuni casi più morti», ha aggiunto l'immunologo che si è pure soffermato sui rischi della stagione fredda: «Entrare nell'autunno e nell'inverno da queste posizioni di partenza è contrario a ciò che dovrebbe accadere. Per questo dobbiamo raddoppiare la nostra aderenza alle misure di salute pubblica di cui parliamo sempre per prevenire le infezioni: mascherine, distanziamento sociale e igiene delle mani».

Interpellato sui grandi raduni organizzati da Trump, a cui continuano a partecipare centinaia di persone senza mascherine, il direttore dell'Istituto nazionale delle malattie infettive Usa ha risposto: «L'ho detto più volte, sono situazioni di alto rischio. È chiaro che quando la diffusione nella comunità di un virus è già alta, aggregare persone in grandi gruppi è un pericolo».

A suo avviso gli americani dovrebbero anche ripensare a come passare la tradizionale festa del Ringraziamento, in cui di solito si radunano le grandi famiglie. «Spetta agli individui decidere - ha detto Fauci -. Ma magari posticipare viaggi e incontri più avanti, specialmente quando ci sono familiari a rischio, andrebbe tenuto in considerazione».
 
 

 

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