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STATI UNITI
30.05.2020 - 08:240
Aggiornamento : 09:33

Afroamericano ucciso a Minneapolis: la rabbia arriva fino alla Casa Bianca

Scontri tra manifestanti e forze di sicurezza a Washington. Un 19enne ucciso a Detroit.

WASHINGTON - All'una di notte ora di Washington (le 7 di mattina in Svizzera) non accennavano a diminuire le proteste davanti alla Casa Bianca per l'omicidio di George Floyd, un 46enne afroamericano ucciso durante un fermo di polizia.

Secondo quanto riportato dal Guardian, i manifestanti hanno lanciato acqua contro gli agenti dei Servizi segreti schierati. Alcuni sui social media denunciano, invece, l'uso dei lacrimogeni sulla folla.

Intanto il Pentagono ha chiesto all'esercito di tenere diverse unità militari pronte a essere dispiegate a Minneapolis, dove da giorni sono in corso proteste e tafferugli per l'uccisione dell'afroamericano George Floyd soffocato da un poliziotto con il ginocchio. Lo scrive l'agenzia Associated Press sottolineando che è estremamente raro che il Pentagono dia un ordine del genere.

Stato d'emergenza ad Atlanta - Il governatore della Georgia, Brian Kemp, ha intanto dichiarato lo stato d'emergenza nella Contea di Fulton, dove si trova Atlanta, a causa delle tensioni e dei tafferugli durante le proteste per l'uccisione di George Floyd. Lo stato d'emergenza consente al governatore di attivare fino a 500 agenti della Guardia Nazionale «per proteggere la gente e i beni di Atlanta».

Soffocamento in dubbio - Intanto, stando ai risultati dell'autopsia su George Floyd, «non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento». «Gli effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia e ipertensione, ndr) e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo hanno probabilmente contribuito alla sua morte», dice il referto medico.

19enne ucciso a Detroit - Un ragazzo di 19 anni è stato ucciso a Detroit, in Michigan, da spari provenienti da un Suv. Lo riporta l'Associated Press. Gli spari erano indirizzati contro una folla di persone che stava manifestando per l'uccisione dell'afroamericano George Floyd. Il ragazzo è morto in ospedale.

Intanto il governatore del Minnesota, Tim Waltz, ha lanciato un appello ai manifestanti che stanno protestando a Minneapolis: «Capisco la rabbia, ma la situazione è incredibilmente pericolosa. Dovete andare a casa».

In una conferenza stampa all'1.30 ora locale il governatore ha detto che in questo momento nella città il numero di poliziotti dispiegati è tre volte quello delle proteste contro la segregazione razziale negli anni '60. «Tutto questo non riguarda la morte di George Floyd, né le diseguaglianze, che sono reali. Questo è il caos», ha detto Waltz visibilmente provato. «Ci sono persone là fuori che vogliono solo creare conflitti».


 
 

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