Migranti respinti dall'Italia: quanto costano al nostro Cantone?

Lo chiede in un'interrogazione al Consiglio di Stato il granconsigliere dell'UDC Alain Bühler.
BELLINZONA - Richiedenti d'asilo rimbalzati dall'Italia...e costi e responsabilità finiscono per pesare anche sul Canton Ticino. È questa la questione sollevata in un'interrogazione presentata oggi dal granconsigliere Alain Bühler e da altri otto deputati*.
«Dal dicembre 2022 l’Italia ha deciso unilateralmente di sospendere la cooperazione nell’ambito del regolamento di Dublino, rifiutando di riprendere migranti la cui domanda d’asilo ricadeva sotto la sua competenza», premette Bühler. «Si tratta di una decisione che ha conseguenze dirette anche per la Svizzera e, in particolare, per i Cantoni di frontiera».
Nel concreto, secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il costo medio aggiuntivo per ogni caso non trasferibile in Italia è di circa 75’000 franchi, comprendendo spese di alloggio nei centri federali d’asilo, costi procedurali e contributi ai Cantoni. «Applicando tale ordine di grandezza ai casi menzionati, si arriva a una spesa aggiuntiva complessiva che può superare i 190 milioni di franchi per la Confederazione nel periodo 2022–2026».
Da un lato, viene sottolineato, «l’Italia decide unilateralmente di non rispettare gli obblighi previsti dal sistema Dublino. Dall’altro, la Svizzera e i suoi Cantoni si ritrovano a gestire procedure e costi che, in base alla logica stessa del sistema, non dovrebbero ricadere sulle loro spalle.
E la situazione, per i granconsiglieri, solleva diversi interrogativi. «Per un Cantone di frontiera come il Ticino, già confrontato con pressioni migratorie e con oneri importanti in ambito sociale, è essenziale conoscere con precisione la portata reale di questo fenomeno, sia in termini numerici sia finanziari».
Al Consiglio di Stato, dunque, vengono poste le seguenti domande:
1. Quanti richiedenti l’asilo inizialmente registrati in Italia sono stati attribuiti al Cantone Ticino dalla Confederazione per ogni anno dal 2022 ad oggi?
2. Tra questi, quanti non hanno potuto essere trasferiti in Italia nell’ambito del regolamento di Dublino e sono quindi stati inseriti nella procedura nazionale svizzera?
3. Quanti di questi casi si trovano attualmente:
a. in procedura d’asilo;
b. con domanda accettata;
c. ammessi provvisoriamente;
d. con domanda respinta;
e. scomparsi o partiti verso altri Paesi.
4. Quali sono stati i costi sostenuti dal Cantone Ticino, suddivisi per anno dal 2022 ad oggi, per la gestione di questi casi, in particolare per:
a. alloggio e presa a carico nei centri cantonali;
b. accompagnamento sociale e amministrativo;
c. assistenza sociale e prestazioni economiche;
d. spese sanitarie e altre prestazioni.
5. Quale parte di questi costi è stata coperta da contributi federali e quale parte è rimasta a carico delle finanze cantonali?
6. Il Consiglio di Stato dispone di una stima complessiva del costo netto sostenuto dal Cantone Ticino dal 2022 ad oggi a causa del blocco delle riammissioni Dublino da parte dell’Italia?
7. Il Consiglio di Stato ha chiesto alla Confederazione compensazioni finanziarie o misure specifiche per i Cantoni di frontiera particolarmente colpiti da questa situazione?
8. Alla luce dell’entrata in vigore del nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo, il Consiglio di Stato dispone di indicazioni da parte della Confederazione su una possibile ripresa delle riammissioni verso l’Italia?
* Cofirmatari: Raide Bassi, Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Andrea Giudici, Sergio Morisoli, Aline Prada, Tuto Rossi, Roberta Soldati



