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GAMBAROGNOSul Gambarogno sono arrivati anche i Canadair

01.02.22 - 14:25
A ogni passaggio tale velivolo è in grado di scaricare 6'000 litri d'acqua sull'incendio
Imago (immagine illustrativa)
Sul Gambarogno sono arrivati anche i Canadair
A ogni passaggio tale velivolo è in grado di scaricare 6'000 litri d'acqua sull'incendio

GAMBAROGNO - Fino a ieri sui luoghi dell'incendio nel Gambarogno erano attivi trenta pompieri, quattro elicotteri civili e due Super puma dell'esercito. Ma oggi è arrivato anche un rinforzo dalla vicina Italia: sul Gambarogno sono infatti operativi due Canadair CL-415 per la lotta antincendio (identificati dalle sigle CAN20 e CAN28).

La presenza dei Canadair della flotta nazionale italiana dei vigili del fuoco (i velivoli in questione sono arrivati da Genova, secondo quanto si apprende dall'app Flightradar24) porta sicuramente un contributo importante nell'operazione per lo spegnimento del fuoco. Il velivolo è infatti in grado di scaricare 6'000 litri d'acqua.

La richiesta d'aiuto alle autorità italiane è stata fatta in base agli accordi transfrontalieri. Uno dei due velivoli sta operando anche sulla Val Cannobina, in Piemonte, dove è attivo un altro incendio.

Il bosco brucia dalle prime ore di domenica - L'incendio è scoppiato nelle prime ore di domenica. E le operazioni di spegnimento si sono subito rivelate particolarmente impegnative, soprattutto per il fatto che il fuoco viene costantemente alimentato dal forte vento.

Evacuate le abitazioni di Indemini - Tanto che nella notte tra domenica e lunedì trentadue persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni nella località di Indemini, altre erano in precedenza state soccorse nelle frazioni di Ri, Pezze e Boè. In totale ieri sera erano quarantacinque gli sfollati, come fatto sapere dalle autorità. Alcuni di loro hanno scelto di trasferirsi al centro della protezione civile a Quartino.

La lotta contro il fuoco (e il vento) - Ora le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Durante la notte erano state interrotte per via dell'oscurità. Sul posto era comunque presente una squadra di picchetto. E sulla regione continua a soffiare il vento, che rende - come detto - difficile l'intervento. Da ieri pomeriggio e durante la scorsa notte, secondo MeteoSvizzera, nella zona del Monte Gambarogno le raffiche sono state costanti, tra i 60 e i 90 chilometri orari.

Già durante la giornata di domenica le autorità avevano fatto sapere che per riuscire a domare completamente l'incendio «potrebbero volerci anche diversi giorni».

Screenshot Flightradar24

 

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