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CANTONE
30.09.2019 - 10:330
Aggiornamento : 11:36

Si è aperto il processo: «Il più grave caso di dumping salariale»

I tagli alle paghe della Consonni Contract di Chiasso sono approdati alle Criminali. Assenti tre imputati

LUGANO - «Il più grave caso di dumping mai scoperto in Svizzera». Così il sindacato OCST aveva definitivo la vicenda approdata oggi alle Criminali di Lugano. Una vicenda che riguarda l’uso sistematico del dumping per ottenere tutta una serie di appalti per lavori nei più rinomati alberghi in Svizzera, ma anche all’estero.

Oggi sono otto gli imputati chiamati a rispondere principalmente di usura e falsità in documenti, tra il titolare della Consonni Contract di Chiasso e prevalentemente figure amministrative. Ma soltanto cinque si trovano davanti alla Corte presieduta dal giudice Mauro Ermani: due di loro sono stati dispensati, ma per il terzo la difesa ha di recente chiesto il rinvio del dibattimento. La Corte ha però optato per una disgiunzione della procedura (per l’assente in questione avrà quindi luogo un altro processo).

Agli operai dell’azienda sarebbe stata versata una retribuzione inferiore a quella dovuta secondo i contratti collettivi di lavoro. Questo sarebbe avvenuto con stratagemmi, contabili e non, grazie ai quelli a busta paga figurava cifre superiori a quelle effettivamente versate sui conti correnti.

L’accusa è rappresentata dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli. Gli avvocati difensori sono Flavio Amadò e Sabrina Aldi, Stefano Fornara, Giuseppe Pedroli, Francesco Wicki, Edy Salmina, Nicola Fornara, Massimo de’Sena e Giovanni Molo. 

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