La carica dei 7'500: il video

Alla fine della scuola dell'obbligo un ragazzo su quattro ha difficoltà a comprendere un testo semplice. A fare sensibilizzazione sul tema è la Giornata nazionale della lettura ad alta voce.
Alla fine della scuola dell'obbligo un ragazzo su quattro ha difficoltà a comprendere un testo semplice. A fare sensibilizzazione sul tema è la Giornata nazionale della lettura ad alta voce.
RIAZZINO - «In Svizzera al termine della scuola dell'obbligo un ragazzo su quattro ha difficoltà a comprendere un testo semplice». È il monito allarmante (riferito ai dati PISA) ricordato da Catherina Sitar, coordinatrice per la Svizzera italiana della Giornata nazionale della lettura ad alta voce che ricorre oggi, mercoledì 27 maggio, per la nona volta.
La incontriamo presso la biblioteca delle scuole comunali di Riazzino dove l'attrice Barbara Barbarossa sta per leggere una fiaba a una classe di prima elementare. «Faccio parte dei 27 ambasciatori che a livello svizzero oggi leggeranno per i ragazzi in tutto il Paese. In Ticino ce ne sono 10», sottolinea Barbara.
«In questa era digitalizzata è molto importante leggere ad alta voce – riprende Sitar –. Proprio perché siamo spesso distratti dagli smartphone o dai tablet. Leggere ad alta voce stimola l'immaginazione, la concentrazione, il linguaggio, la comprensione e la creatività».
Oltre ai 27 ambasciatori l'appuntamento può contare su una fitta schiera di volontari. «In tutta la Svizzera si sono iscritte oltre 7'500 persone comuni – afferma Sitar –. Leggeranno ai ragazzi su tutto l'arco della giornata, in vari ambiti. L'obiettivo di questa campagna è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di leggere con regolarità».
Tema dell'edizione 2026 “La lettura ad alta voce crea ponti". «E così – si legge sul sito degli organizzatori – mettiamo in primo piano l'apertura, gli incontri e la tolleranza. Le storie possono aiutare a creare legami e ad aprirci a nuovi punti di vista. La diversità arricchisce la nostra società».




