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Competenze scolastiche: «buoni risultati» in Ticino

L'80% degli allievi di seconda elementare ha raggiunto un livello di competenza fondamentale in italiano. Toccato il 76% per la matematica.
Tipress (simbolica)
Fonte DECS
Competenze scolastiche: «buoni risultati» in Ticino
L'80% degli allievi di seconda elementare ha raggiunto un livello di competenza fondamentale in italiano. Toccato il 76% per la matematica.

BELLINZONA - Sono pubblici i risultati della Verifica del raggiungimento delle competenze fondamentali (VECOF) 2024. L’indagine nazionale, alla sua quarta edizione, è stata questa volta effettuata presso le allieve e gli allievi di seconda elementare e ha focalizzato l’attenzione sulla lingua di scolarizzazione (italiano, per il Ticino) e sulla matematica. Lo riporta oggi il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS).

In italiano, la percentuale di allieve e allievi del Canton Ticino che raggiunge il livello di competenza fondamentale nella comprensione orale è dell’84%, nella comprensione scritta dell’80%, mentre in matematica si attesta al 76%. Tutti e tre i risultati sono allineati alla media Svizzera e per il DECS sono «buoni».

Le analisi in base alle caratteristiche individuali (genere, condizione sociale, lingua parlata a casa e statuto migratorio) non mostrano in Ticino differenze statisticamente significative nel raggiungimento delle competenze fondamentali in nessun ambito. Il Cantone riconferma dunque la propria capacità nel mitigare l’impatto delle differenze individuali.

I risultati in Svizzera e in Ticino
Nella lingua di scolarizzazione l’87% delle allieve e degli allievi di tutta la Svizzera raggiunge le competenze fondamentali nella comprensione orale; si tratta di una percentuale relativamente alta. Nella comprensione scritta e in matematica il grado di raggiungimento è più moderato, con delle percentuali medie rispettivamente del 79% e del 76%. Tra le caratteristiche individuali studiate (genere, origine sociale, lingua parlata a casa e statuto migratorio) l’origine sociale è quella che ha una maggiore incidenza sui risultati del test, contrariamente al genere che non ha effetti particolari: bambine e bambini ottengono infatti risultati comparabili. In generale, i risultati del test confermano che l’armonizzazione tra i Cantoni è relativamente avanzata. I Cantoni soddisfano così l’obiettivo fissato dalla Costituzione, garantendo anche a lungo termine che tutti gli allievi e tutte le allieve abbiano accesso a condizioni didattiche paragonabili, durante tutto il loro percorso formativo e indipendentemente dal loro luogo di residenza.  

Resta l’importanza di proseguire con i progetti avviati in entrambi gli ambiti affinché allieve e allievi – in particolare coloro che non raggiungono il livello previsto – possano fare meglio.

Il 20% non raggiunge le competenze fondamentali
Il quadro delineato dai risultati conferma la solidità e l'efficacia del sistema scolastico cantonale nel promuovere il successo formativo delle allieve e degli allievi. Tali esiti, considerati globalmente positivi, assumono un valore ancor più significativo se letti alla luce del fatto che il Ticino figura tra i Cantoni con la minor spesa pubblica destinata all’istruzione nella scuola dell’obbligo. L’efficacia del sistema scolastico ticinese nel mitigare l’impatto delle differenze individuali rappresenta inoltre un traguardo di rilievo, che valida gli sforzi profusi dal Cantone per garantire l'equità e promuovere l'inclusione. A questo successo contribuisce verosimilmente anche la peculiarità del contesto ticinese, in cui la scolarizzazione inizia per molte bambine e molti bambini già a tre anni, agendo preventivamente sulle possibili disparità.

Nonostante i riscontri positivi resta di fondamentale importanza investire ulteriormente nel sistema, considerato che circa il 20% delle allieve e degli allievi non raggiunge le competenze fondamentali, presentando lacune che rischiano di cristallizzarsi nell’arco del percorso scolastico. Per contrastare questo fenomeno, è prioritario rafforzare i sistemi di identificazione precoce delle difficoltà, garantendo parallelamente un supporto tempestivo e mirato sin dall’esordio scolastico, evitando che lo svantaggio iniziale si trasformi in un divario incolmabile. In quest’ottica, un monitoraggio costante e un adattamento flessibile delle pratiche didattiche consentono di ridurre la soglia critica, promuovendo il raggiungimento degli obiettivi formativi. Risulta infine essenziale consolidare la continuità tra i diversi ordini di scuola e la sinergia con le famiglie, assicurando un accompagnamento coerente e duraturo durante tutto il percorso scolastico.  

I progetti chiave
È dunque indispensabile proseguire con i progetti avviati e consolidati della Sezione delle scuole comunali relativi alla lingua di scolarizzazione, come quelli sull’accesso al codice (la comprensione del rapporto tra lettere e suoni), alla lettoscrittura (l’apprendimento di lettura e scrittura) e alla grafomotricità (lo sviluppo della manualità fine necessaria per scrivere a mano), e con le iniziative messe in campo in ambito matematico, tra cui il progetto MaMa, raccolta di materiali didattici per la scuola elementare con il relativo portale.

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