L'abbattimento dei platani e il verde urbano, il Ps: «Ci vuole maggiore trasparenza»

Ps e Gruppo Unità di Sinistra concordano con «l’abbattimento delle piante malate soprattutto perché è prevista la sostituzione con nuove piante. Ma serve più serietà nella pianificazione degli interventi»
BELLINZONA - Le piante sono malate e il Municipio ha deciso di tagliarle e sostituirle con delle nuove. La comunicazione dell’abbattimento e le sostituzioni di alcuni platani alle scuole Bellinzona Nord spinge però il Ps cittadino a fare il punto «sulla gestione del verde urbano, sulla pianificazione e sulla trasparenza nelle comunicazioni verso la cittadinanza» si legge in una nota.
Pur capendo la decisione e concordando «con l’abbattimento delle piante malate soprattutto perché è prevista la sostituzione con nuove piante», il Partito Socialista di Bellinzona e il Gruppo Unità di Sinistra «si sorprendono delle tempistiche». L’alberatura cittadina nelle piazze, lungo le vie e nei parchi – scrivono - «non può essere trattata come quella dei boschi montani o di altre zone naturalistiche, ma va curata e monitorata con una visione d’insieme. Non ci si può limitare alla sostituzione di alberi a fine vita o malati».
Per Ps e Gruppo Unità di Sinistra, Bellinzona avrebbe «finalmente bisogno di risorse, competenze e maggiore volontà politica per agire a favore di un verde urbano sano, che possa mitigare gli effetti del cambiamento climatico e offrire una migliore qualità di vita alla popolazione in particolare nei mesi estivi. Ma abbiamo anche bisogno di maggiore comunicazione e dialogo con la popolazione su questo dossier proprio perché ha un impatto diretto su di essa» sottolinean o.
Nel caso specifico delle Scuole Nord, viene fatto rilevare che si ritiene «opportuna una comunicazione completa e trasparente sugli interventi previsti, ponderati e inseriti in un contesto chiaro. Chiediamo concretamente che vi sia una presentazione del progetto di rivalorizzazione dei cortili scolastici delle scuole Nord alla cittadinanza e di chi quella scuola la vive. Questi interventi possono e devono avere anche una valenza educativa e culturale».
Investimenti adeguati e condizioni quadro stabili: è quello che chiedono per una «cura di un patrimonio verde di qualità» sia «per la gestione e la cura del verde urbano e la valorizzazione del cosiddetto blu – inteso come gestione degli ecosistemi acquatici quali corsi d’acqua, pozzi e zone umide – sia per il contrasto alle specie neofite invasive».



