«In Ticino i controlli nei locali sono saltuari»

Ci si continua a interrogare sulla sicurezza dei club nostrani. Che, dalle voci di chi lavora nel settore, sono tendenzialmente sicuri. L'eccezione, tuttavia non mancherebbe. Da qui la richiesta di verifiche puntuali da parte delle autorità.
Il tema della sicurezza dei locali è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione dopo la tragedia di Crans-Montana. Se ne parla ovunque, anche tra chi queste attività le gestisce quotidianamente.
«È una vicenda che ha sicuramente fatto nascere un dubbio nella mente di tutti gli avventori di locali come quello di Crans-Montana. Anzi, più che un dubbio, è una domanda: “Una volta entrato, potrò uscire?”», spiega Gianni Morici, gerente del Chupito di Bellinzona.
«Il dubbio è legittimo – ammette Morici –. Dal canto nostro posso dire che disponiamo di uscite di sicurezza, porte rinnovate, personale formato ed estintori. Insomma, siamo a norma», assicura.
Il gerente conferma quanto già emerso nei giorni scorsi ascoltando un altro esperto del mondo della notte: «Non mi piace parlare male dei colleghi e non ho intenzione di puntare il dito contro nessuno. È però vero che, forse, qualche accertamento ulteriore sarebbe auspicabile».
Riguardo ai controlli da parte delle autorità, Morici aggiunge: «Da noi sono venuti lo scorso anno. Va anche detto che queste verifiche non avvengono con cadenza annuale: sono piuttosto saltuarie. Personalmente sarei favorevole a controlli annuali, che potrebbero sicuramente evitare l’accumularsi di irregolarità».
La vicinanza al mondo dei giovani emerge chiaramente dalle parole del gerente: «Lavorando a stretto contatto con loro non posso che difenderli. Non si punti il dito contro i ragazzi: non hanno alcuna colpa per il fatto di essere stati lasciati a sé stessi, abbandonati a un destino che certamente non meritavano».
«Generalmente sicuri» - Più rassicurante la voce di uno degli animatori più rodati delle serate ticinesi: «Per quel poco che ho potuto vedere, non avendo grandi possibilità di girare per locali, i club in Ticino sono generalmente sicuri», sottolinea il Dj Christian Cattaneo, presenza fissa e consolidata del Temus.
Il suo approccio nei confronti della tragedia al bar Constellation è di assoluto riserbo: «Ho preferito evitare commenti. Ci siamo però interrogati, negli scorsi giorni, sull'opportunità di cancellare una serata con gli Alto Voltaggio. Ma dopo esserci confrontati, abbiamo ritenuto che la musica potesse svolgere un ruolo benefico, direi quasi terapeutico». «Detto questo - conclude - il Temus, come molti altri, venerdì 9 resterà chiuso rispettando il lutto nazionale».



