«Frontalieri, problema o risorsa?». Se ne discute in un convegno

L'appuntamento organizzato dal circolo Lugano del Pd è in programma il 22 marzo.
LUGANO - Il tema dei frontalieri è sempre più sentito. E con le novità, ancora in fase di definizione, del contributo che i "vecchi frontalieri" dovranno versare per sostenere il Servizio sanitario italiano, regnano incertezza e confusione.
Per cercare di fare chiarezza il PD - Partito Democratico circolo di Lugano, organizza un convegno per il giorno venerdì 22 marzo 2024 alle ore 17.30 presso centro Cittadella corso Elvezia 35 Lugano.
«Con l’approvazione della legge finanziaria 2024, è stata varata la norma secondo la quale i lavoratori cosiddetti “vecchi frontalieri”, dal 01 gennaio 2024 dovranno versare un contributo al Servizio Sanitario Nazionale Italiano. Quindi, le regioni di confine dovranno decidere l’imposta che potrà oscillare tra il 3% - 6% dal salario netto percepito in svizzera», spiegano gli organizzatori.
«Per chiarezza “vecchi frontalieri” sono quelli che non sono compresi nel nuovo accordo fiscale tra Italia e la Svizzera in materia d’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri entrato in vigore il 17.07.2023, ma che sottostanno al precedente accordo, quello del 1974.
Il nuovo accordo fiscale, da un lato sancisce il nuovo sistema d’imposizione dei “nuovi frontalieri”, dall’altro garantisce ai vecchi frontalieri lo status preesistente, cioè la non imponibilità in Italia del reddito prodotto in Svizzera», l'introduzione al tema che verrà trattato.




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