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LOCARNO«Turismo a Pasqua nel Locarnese: il bilancio è positivo»

18.04.23 - 11:32
Nonostante i numeri in calo rispetto al 2022, gli operatori si dicono «generalmente soddisfatti».
Ti-Press
«Turismo a Pasqua nel Locarnese: il bilancio è positivo»
Nonostante i numeri in calo rispetto al 2022, gli operatori si dicono «generalmente soddisfatti».

LOCARNO - «Dopo gli strabilianti record fatti segnare nel periodo del Covid, si torna in qualche modo alla normalità». A dirlo è l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV). «Come ci si attendeva - continua il comunicato - Pasqua ha registrato una leggera flessione rispetto al 2022, ma gli operatori sono generalmente soddisfatti». Se non col botto, la stagione turistica è «iniziata in maniera positiva nel Locarnese». Basati su un sondaggio telefonico a tappeto condotto dall’ OTLMV, i dati raccolti, per i tre giorni pasquali, fotografano un’occupazione media in alberghi, ostelli e ristoranti con alloggio poco al di sotto dell’80%, un 15% in meno rispetto al 2022.

L’occupazione media è stata buona soprattutto nei centri (Ascona 83% dei letti occupati, Locarno 71%), un po’ meno nelle regioni più periferiche. «I dati sono da prendere comunque con le pinze - mette in guardia l’organizzazione - perché sono proiezioni parziali e relative a un periodo di soli tre giorni». Anche i numeri raccolti da Hôtellerie Suisse indicano per Pasqua una flessione del 10% circa. L’occupazione negli alberghi affiliati è stata pari all’85% nei tre giorni di Pasqua e del 60% nella settimana dopo Pasqua. Un risultato che il presidente della sezione Sopraceneri, Massimo Perucchi, giudica positivamente. «La flessione – spiega - era attesa, per varie ragioni e non da ultimo perché l’anno scorso il timore d'intraprendere viaggi all’estero era ancora assai diffuso».

Soddisfazione per l’andamento pasquale viene espressa dal presidente dell’Associazione campeggi ticinesi Simone Patelli. Con oltre 800’000 pernottamenti l’anno, il settore pesa sempre di più nell’economia turistica del comprensorio Lago Maggiore e Valli. Dati nudi e crudi per il periodo pasquale non ve ne sono: nei tre giorni di Pasqua l’occupazione ha raggiunto il 100% in una struttura come il Campofelice, altrove è stata inferiore. In generale, osserva Patelli, «rispetto al 2022 si percepisce un leggero calo. Dopo il boom del 2021 e 2022, si ritorna sul pianeta terra, con un trend di fondo che comunque continua a essere positivo per il settore».

Dal canto suo il direttore di Ascona-Locarno turismo, Fabio Bonetti, mette in guardia dalla tentazione di trarre conclusioni affrettate dai dati, oltretutto parziali, dei soli pernottamenti alberghieri. L’albergheria, osserva, resta naturalmente il pilastro dell’accoglienza turistica, ma nel calcolare risultati e indotto economico generato dal turismo occorre sempre più tener presente altri aspetti, a cominciare dalla crescente importanza che assumono sia le residenze secondarie (che non rientrano nelle statistiche dei pernottamenti) sia i privati che affittano camere e appartamenti di vacanza. Basti dire che a fronte dei 7’800 letti in alberghi e ostelli, la regione conta ben 60'200 posti letti in residenze secondarie, un dato in continuo e impressionante aumento con oltre 5’000 letti in più registrati dal 2019 al 2022.

Stesso trend di crescita per gli appartamenti affittati da privati, passati da 1821 a 2028 negli ultimi quattro anni. Questi hanno generato circa 708’000 pernottamenti nel 2022 rispetto ai
464’000 nel 2019. Senza dimenticare i campeggi, altro importante pilastro del nostro turismo, che nel 2022 hanno generato 832’000 pernottamenti. «Detto ciò – conclude Bonetti – Pasqua è stata positiva e ci aspettiamo un 2023 che segnerà un ritorno alla normalità, con risultati che riteniamo saranno in linea con quelli già buoni del 2019».

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COMMENTI
 

Lukas82 1 anno fa su tio
Già...
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