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Il sondaggio: il 60% dei docenti contrario al tedesco in prima media

Anticipare il tedesco? Lunedì la politica ne discute. Il Sindacato Vpod Docenti: «Indignati per la mancata consultazione»
TiPress
Il sondaggio: il 60% dei docenti contrario al tedesco in prima media
Anticipare il tedesco? Lunedì la politica ne discute. Il Sindacato Vpod Docenti: «Indignati per la mancata consultazione»
BELLINZONA - Lunedì prossimo in Gran Consiglio si discuterà dell'anticipo del tedesco in prima media, con la presentazione di due rapporti: uno di maggioranza favorevole all'introduzione e uno di minoranza, contrario. In tutto questo, ...

BELLINZONA - Lunedì prossimo in Gran Consiglio si discuterà dell'anticipo del tedesco in prima media, con la presentazione di due rapporti: uno di maggioranza favorevole all'introduzione e uno di minoranza, contrario.

In tutto questo, però, la Commissione formazione e cultura non ha interpellato i docenti. Qualcosa di «scandaloso» secondo il Sindacato VPOD Docenti, che ha «preso atto con indignazione di questa mancata consultazione».

«Il 60% dei docenti è contrario»
Per colmare questa lacuna, il Sindacato ha lanciato un sondaggio tra tutti i docenti cantonali e comunali (cui si aggiungono anche alcune decine di docenti sindacalizzati di scuole private e universitarie) per capire la loro posizione in materia. Hanno risposto 912 docenti (quasi il 40% dei quali sono docenti di scuola media) e i risultati hanno mostrato che il 60% dei docenti boccia l’introduzione di due ore di tedesco in prima media: i favorevoli sono invece il 40% circa.

Ma perché? Secondo i docenti contrari la misura creerebbe difficoltà agli allievi più deboli e sovraccaricherebbe la griglia oraria (a meno di sacrificare altre materie, impoverendo l’offerta culturale della scuola media). Si sottolinea poi che la prima media per gli allievi è già un anno complesso di transizione dalla scuola elementare.

Un altro problema citato è la carenza di docenti qualificati alla quale si sta rispondendo rinunciando a docenti laureati in germanistica: vale per il tedesco in particolare, ma la penuria di docenti laureati è diffusa in tante materie. Inoltre ciò rischierebbe di impoverire l’italiano: il fatto di aggiungere anche l’insegnamento di francese, tedesco e inglese rischia di creare una babele di conoscenze linguistiche: l’insegnamento delle lingue seconde occupa uno spazio notevole nella nostra scuola, ma non dà sempre risultati soddisfacenti.

Se passasse... cosa fare?
È da notare che il 37% dei docenti (ca. 200 partecipanti) concorda sulla necessità di un potenziamento del tedesco, ma in modo diverso dall’anticipo del tedesco in prima media: la metà chiede di organizzare le lezioni di tedesco sotto forma di laboratori (100 risposte), il 20% di organizzare maggiori scambi linguistici (40 risposte) e il 10% di aumentare le ore di tedesco nel secondo biennio (19 risposte).

In ogni caso, passasse l'anticipo del tedesco, come andrebbe implementato? Il 70% delle 375 persone che hanno risposto al sondaggio ritiene che occorre togliere ore ad altre materie (in particolare sacrificando l’insegnamento religioso, il francese, le arti plastiche, l’italiano e l’educazione musicale), mentre per il 30% bisogna aumentare la griglia oraria da 33 a 35 ore lezione settimanali.

In conclusione, per il Sindacato VPO Docenti, «si può e si deve mettere mano all’insegnamento delle lingue nella scuola dell’obbligo, ma per farlo è indispensabile rivedere tutti i contenuti disciplinari alla luce di una profonda analisi e riflessione di società: occorre insomma trovare un consenso su cosa debba essere insegnato e tale riflessione non può esimersi dal coinvolgere tutte le componenti della scuola, docenti in primis».

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