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CANTONETurismo in calo in Ticino

06.10.22 - 09:51
Dopo un 2021 eccezionale, i numeri sono in discesa
TiPress
Fonte Ats
Turismo in calo in Ticino
Dopo un 2021 eccezionale, i numeri sono in discesa

TICINO - I dati sono stati diffusi dall'Ufficio federale di statistica e, se da una parte, mostrano un settore turistico svizzero in ripresa e in crescita ad agosto, dall'altra delineano una flessione per il Ticino.
Stando ai numeri dell'UST, nell'ottavo mese dell'anno sono stati registrati, a livello confederale, 4,5 milioni di pernottamenti. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso si registra una progressione del 7,6%. Ma, se il confronto viene fatto con l'agosto del 2019, mancano all'appello ancora 12mila notti.

Ad alimentare la ripresa è stato una volta ancora il ritorno in forza degli stranieri, che hanno messo a referto 2,3 milioni di pernottamenti (+42%), con in primo piano tedeschi (479'300) e americani (291'600). Gli ospiti svizzeri (-14% a 2,2 milioni) hanno, per contro, probabilmente approfittato degli allentamenti delle restrizioni di viaggio per recarsi all'estero.

A livello di regioni turistiche spiccano gli arretramenti proprio del Ticino (-16% a 357'700), seguito da Grigioni (-9% a 654'700) e Vallese (-7% a 485'800). Il ritorno del turismo d'affari e urbano ha invece favorito Zurigo (+48% a 625'000), Ginevra (+41% a 300'900) e Basilea (+30% a 161'300).

Se si prende in considerazione il periodo gennaio-agosto, i pernottamenti a livello nazionale sono stati 25,9 milioni (+34%), di cui 11,3 milioni generati da stranieri (+131%) e 14,6 milioni da svizzeri (+1%). I Grigioni segnano +15% (a 4,2 milioni), il Ticino -14% a 1,8 milioni: il sud delle Alpi è l'unica regione che mostra una flessione, ma va detto che nel 2021, in tempi di pandemia, aveva approfittato in modo enorme delle vacanze più domestiche degli svizzeri

COMMENTI
 
F/A-19 2 mesi fa su tio
Ciolla, un turista che viene in Ticino poi è chiaro che non torna più. Le città vengono offese con orrendi palazzi alveare ( li chiamano di alto standing, ma par piasee..., di alto standing è sicuramente il prezzo dì vendita ), i paesi vanno un po’ meglio ma che non va proprio è il traffico, colonne e cantieri ovunque, un vero disastro!
F/A-19 2 mesi fa su tio
Dall’intervista al guru della rivoluzione del piano viario ticinese pare che avremo cantieri dappertutto per i prossimi 10 anni, sicuro che ha ragione, basta pensare al quartiere di Cornaredo che sarà un ingorgo totale con rumori e polvere per 10 anni, tutto questo per avere il nuovo PSE da mezzo miliardo di debito ad essere ottimisti. Ciliegina sulla torta poi sarà il nuovo campo Marzio altro Mega ingorgo. Tutto questo per migliorare la nostra qualità di vita...., ma vada via i ciapp....
Gus 2 mesi fa su tio
Fino a quando Zali e il suo dipartimento non si daranno una mossa per migliorare i collegamenti stradali (v. collegamento A2-Locarno) non potremo che peggiorare
RV50 2 mesi fa su tio
Forse ti sfugge un particolare quando c'é sta la votazione per il nuovo collegamento A2 - Locarno la popolazione ; grazie a verdi e co; é stata bocciata quindi non scarichiamo tutto su Zali secondo se sei al corrente non é più di competenza del cantone i progetti e la costruzione di strade ma ora é in mano all'USTRA quindi il cantone ha poca voce in capitolo
vulpus 2 mesi fa su tio
Dai che arrivano i semafori a Quartino a risolvere il problema. In effetti il cantone ha dormito finora. E un errore madornale è stato di cedere questo collegamento all?USTRA prima di avere progetti e crediti approvati per l'allacciamento alla A2.Fregati una seconda volta
Patric 74 2 mesi fa su tio
Turismo in calo???? Fatevi un giro a Locarno… poi ne riparliamo 😂
RV50 2 mesi fa su tio
Visto che nel 2021 avete fatto i "furbetti" con rialzi dei prezzi ora pagate gli interessi... avanti così con il vostro presidente "piangina" Sig. Sutter !!!!!
marco17 2 mesi fa su tio
Ciò che manca in Ticino è una cultura dell'accoglienza che non miri soltanto al portafoglio del turista. Nel 2021 il Cantone ha approfittato del turismo coatto dei Confederati, vista la difficoltà di recarsi in numerosi Paesi.
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